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“Rick and Morty” su Netflix la quinta serie con la voce di Iansante

“Rick and Morty”, la fortunata serie trasmessa in Italia da Netflix, è giunta alla sua quinta stagione.

Il successo di “Rick and Morty” è mondiale e si lavora già alle prossime serie.

rick and mortyLa voce italiana di Rick è quella di Christian Iansante

La quinta stagione si apre con i due protagonisti. Morty conduce Rick nella nave,

rendendosi conto che questa potrebbe essere la loro ultima avventura.

Per questo decide di chiamare Jessica, la ragazza per la quale ha una cotta.

Chiusa la conversazione, ecco spuntare nuovi problemi all’orizzonte, con la nave che precipita nell’oceano.

Il lavoro di Adult Swim, creato da Justin Roiland e Dan Harmon, è considerato una delle serie animate migliori in circolazione.

10 episodi compongono la quinta serie, ma in lavorazione ci sono ben 70 episodi che , presumibilmente, saranno la base per le prossime stagioni.

Rick Sanchez è un indiscutibile genio; forse si tratta della mente più geniale del pianeta.

Morty, suo nipote, sebbene tra i due ci siano pochissimi punti in comune, diventa un affidabile partner per le loro molteplici avventure

Il giovane è ingenuo e insicuro, ma col passare del tempo inizierà a sviluppare il proprio carattere, crescendo in un multiverso distorto e ricco di pericoli.

In ogni episodio ci sono avventure fuori dall’ordinario e di temi trattati nella serie sono svariati.

La serie nasce dal corto intitolato The Real Animated Adventures of Doc and Mharti di Roiland parodia di Ritorno al futuro con alcune differenze: Doc diventa Rick e Mharti è nella serie Morty.

In origine questo corto era nato per altro ma poi Roiland fu chiamato a Harmon per lavorare per Adult Swim.

Da evidenziare come nella quinta serie si indaghi sul passato di Rick Sanchez:

la perdita ed il dolore per la morte di sua moglie, la voglia che diventa la ricerca ossessiva di chi scoprire chi ha provocato la fine della sua vita, la voglia di riscatto attraverso la scienza.

Infine, forse la cosa più importante, è la volontà di creare tutte le occasioni possibili  per permettere la nascita di Morty.

 

la casa di carta

Uscito il trailer della seconda parte della quinta stagione de La casa di carta

Andrea Lavagnino è la voce italiana del Professore (Alvaro Morte) personaggio chiave de “La casa di carta”. 

E’ proprio Lavagnino, famoso doppiatore italiano e uno dei professori della nostra Accademia,

che in una recente intervista ha dichiarato che la serie finirà con questa seconda parte della quinta stagione.

Intanto sono in fibrillazione i fan della serie; appena rilasciato, infatti, da Netflix il trailer della stagione finale.

Mille le domande sui protagonisti da parte degli appassionati della serie.

La parte 2 della quinta stagione verrà rilasciata il 3 dicembre 2021:

manca davvero poco per scoprire le carte di una serie che viene considerata già un cult del genere seriale.

Netflix ha pubblicato il trailer della seconda parte, che ripartirà dalla fine della prima parte, con la presunta morte sconvolgente di Tokyo e la lotta aperta contro l’esercito spagnolo.

La guerriglia all’interno della Banca di Spagna giungerà alla fine e, con grande dispiacere dei fan, finiranno anche le vicende degli amati rapinatori con la maschera di Dalì.

Tutti vogliono sapere come finirà la fortunata serie che ha tenuto incollati milioni di telespettatori in tutto il mondo.

Sarà davvero morta Tokyo,  e che evoluzione avrà il personaggio di Berlino, figura finora oscura destinata a ricoprire un ruolo senza dubbio importante all’interno della serie.

Alicia Sierra: da che parte sta l’ispettrice?

Resta ostile al Professore e alla banda o finirà per patteggiare per loro?

Lo sceneggiatore Alex Pina continua a essere il timoniere dello show, mentre i membri principali del cast sono diventati star in tutto il mondo, chi , infatti, non conosce:

Alvaro Morte, Ursula Corbero, Itziar Ituno, Pedro Alonso, Alba Flores, Miguel Herran, Jaime Lorente, Esther Acebo, Darko Peric e via di questo passo.

il drago argentato

Il drago argentato con la voce di Andrea Lavagnino

Il drago argentato è un film di genere Animazione del 2020 diretto da Tomer Eshed con Thomas Brodie-Sangster e Felicity Jones.

il drago argentatoIl drago argentato è basato sul libro Dragon Rider ideato dalla scrittrice di libri per bambini Cornelia Funke, la versione Netflix è diretta dal pluripremiato animatore Tomer Eshed.

Filo di Ragno ha la voce di Andrea Lavagnino

Il cast di Il drago argentato è composto da Thomas Brodie-Sangster, Felicity Jones, Freddie Highmore, Patrick Stewart, Nonso Anozie, Sanjeev Bhaskar, Meera Syal, Stephen Hogan

Quando il suo mondo è minacciato dagli umani, un giovane drago decide di cercare un mitico paradiso dove la sua specie può vivere in pace e volare in libertà.

Lung, un giovane drago argentato, non intende più vivere nascosto nella valle dove i suoi simili sono stati costretti a rifugiarsi.

Egli pensa che la sua imponenza non possa impedirgli di trovare orgogliosamente il suo posto nel mondo, e decide così di organizzarsi diversamente.

Con il sostegno di Fiore di Zolfo, un delicato spirito di montagna, e del vivace orfano Ben, Lung intraprende un viaggio che dovrà spalancargli nuove frontiere.

Attraverso l’Himalaya, i tre andranno alla ricerca della leggendaria Terra ai Confini del Cielo, un luogo nel quale tutti i draghi possono vivere senza la presenza degli esseri umani.

Sarà anche la terra della felicità che Lung sta animatamente agognando?

La produzione del film è iniziata nel 2017.

Breve uscita nelle sale nel 2020, ma poi a causa della pandemia di COVID-19 tutto si è fermato.

L'importanza del doppiaggio? Ce la dimostra Netflix

L’importanza del doppiaggio? Ce la dimostra Netflix

“Il doppiaggio italiano dei film stranieri impedisce la scelta di ascoltare le voci originali ed è un ostacolo alla conoscenza di una seconda lingua”.

Questa è una delle critiche principali al doppiaggio, una caratteristica negativa, a quanto pare, tutta italiana. È Netflix, però, a rivelarci quanto questa critica sia infondata. In un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, Danny Sheenah, direttore del controllo qualità per la popolare azienda che distribuisce e produce film, serie tv, documentari e molto altro sulla sua piattaforma, rivela che in Italia l’84% degli spettatori, pur potendo scegliere, preferisce la lingua italiana rispetto a quella originale e sottotitolata. E tale percentuale, pur ponendo il nostro paese in cima alla classifica, non è troppo lontana da quella di altri paesi come Germania (80%), Spagna (79%), Brasile (75%), Messico (72%), Cile (71%) e Francia (70%). Solo in Polonia e in Giappone la maggioranza degli spettatori preferisce la lingua originale.
Netflix, quindi, ci dimostra che non solo la lingua italiana viene preferita anche quando c’è la possibilità di selezionare quella originale, ma anche che non è una peculiarità tutta nostra, bensì di tanti paesi non anglofoni che vogliono potersi godere i principali prodotti che arrivano dall’estero nella propria lingua. Il doppiaggio non impedisce la conoscenza di una lingua diversa, critica che, al limite, andrebbe rivolta ad altri settori della società, ma fornisce la possibilità a tutti di fruire di contenuti di qualità prodotti in altri paesi. È uno strumento di diffusione della cultura, non un freno ad essa. E chi ha la fortuna e la bravura di conoscere una o più lingue oltre all’italiano può godersi le voci originali grazie alle tecnologie ormai diffuse in tutte le piattaforme di streaming video, nonché anche nei supporti Home Video in Blu-Ray.