Quanto guadagna un Doppiatore?

Cosa prevede il Contratto Nazionale di Lavoro – CCNL Doppiaggio

Il settore del doppiaggio è uno dei pochi, all’interno del comparto dell’intrattenimento italiano, strettamente regolato dal contratto nazionale.
Oggi un attore doppiatore percepisce un gettone di presenza di 72,71 euro a turno (3 ore), al quale si sommano le righe effettivamente recitate in ogni singolo turno che assumono un valore diverso secondo questa divisione in “fasce”:

Fascia 1
Film circuito cinema, miniserie, sceneggiati, originali TV, filmati di repertorio e trailer
140 righe di media a turno
2,31 per riga

Fascia 2
TV-movie, film home video
170 righe di media a turno
2,31 per riga

Fascia 3
Telefilm, telefilm home video, sit-com
190 righe di media a turno
1,99 per riga

Fascia 4
Cartoni animati seriali
190 righe di media a turno
1,54 per riga

Fascia 5
Soap opera, telenovela, documentari a sync, docudrama, reality a sync
220 righe di media a turno
1.54 per riga

Doppio Gettone aggiuntivo

Se il numero di righe di un singolo attore supera un determinato valore per ciascuna fascia, è previsto un secondo gettone di presenza aggiuntivo (DG).

Documentari

Altro discorso vale per i documentari, che seguono tabelle diverse, basate sul numero di righe a gruppi di 50 e senza gettoni di presenza. Nel dettaglio:

Da 1 a 50 righe € 100,12
Da 51 a 100 righe € 122,36
Da 101 a 150 righe € 144,61
Da 151 a 200 righe € 166,86
Da 201 a 250 righe € 189,11
Da 251 a 300 righe € 211,36 (tetto oversound)
Da 301 a 350 righe € 233,60
Da 351 a 400 righe € 255,85
Da 401 a 450 righe € 278,10 (tetto speaker)

Turni lavorativi

L’attività lavorativa normale si svolge con tre turni giornalieri di tre ore ciascuno. In orari diversi e ulteriori dai normali turni giornalieri, spetta una percentuale di maggiorazione rispetto alle tariffe indicate nella misura del 30 per cento, elevata al 50 per cento per turni nella giornata di sabato e al 100 per turni nelle giornate festive.

Tutte le tariffe indicate sono da ritenersi al netto di IVA e al lordo di ritenute d’acconto, contributi previdenziali (in percentuale divisa fra doppiatore e società di doppiaggio) e imposte sul reddito personale.