Autore: Ufficio stampa

Su Canale 5 “Made in Italy”, nel cast Paolo Bufalino

È andata in onda su Canale 5 la prima di quattro puntate di “Made in Italy”, serie tv che racconta gli esordi della grande moda italiana. In una Milano degli anni ’70, la protagonista è Irene (Greta Ferro) giornalista che racconta in prima persona un periodo pieno di cambiamenti, attivismo politico e creatività. Sono gli anni di stilisti come Armani, Versace, Fiorucci, Ferrè, Valentino: i simboli, appunto, del Made in Italy.
La serie, ideata da Camilla Nesbitt e diretta da Luca Lucini e Ago Panini, andrà in onda non solo in Italia ma anche all’estero, in paesi come Stati Uniti, Canada, Russia, Spagna, Portogallo, Cina ed è stata acquistata da HBO per tutto il Sud America. Nel cast, oltre alla protagonista Greta Ferro, c’è anche Paolo Bufalino, interprete del personaggio di Sergio Galeotti e docente di dizione della nostra Accademia. Nel film anche attori del calibro di Marco Bocci, Stefania Rocca, Claudia Pandolfi e Raoul Bova.

Intervista al Direttore Walter Bucciarelli

Il 2020 si è appena concluso, per la gioia di tanti viste le note vicende. L’Accademia del Doppiaggio si è adattata, fornendo nuovi strumenti e possibilità ai suoi allievi, per poter studiare e seguire i corsi di doppiaggio e ricevere l’adeguata formazione. Questo anno, inoltre, ha portato due grandi novità che accrescono l’importanza dell’Accademia: il corso di laurea magistrale in Doppiaggio, Adattamento dialoghi e Sottotitolaggio, svolto negli studi di Milano in collaborazione con il Ciels di Padova, e il manuale Acting Coach, dedicato al doppiaggio, alla dizione e alla recitazione. Di tutto questo e del futuro ha parlato il Direttore dell’Accademia del Doppiaggio Walter Bucciarelli, nell’intervista della giornalista Sara Morandi.

Il doppiaggio si apre a tutte le etnie

Il doppiaggio è, da anni, in cambiamento. Dai miglioramenti tecnologici, alla gran quantità di prodotti da doppiare, fino all’ingresso di “nuove leve” in questo mondo. Persino i cambiamenti sociali generano novità e opportunità. Da diversi tempo, infatti, le grandi case di produzione estere richiedono l’ingaggio di doppiatori della stessa etnia del personaggio dell’opera da adattare. Una rivoluzione in questo ambito, destinata ad avere un forte impatto.
Una spinta nata in estate quando, negli Stati Uniti, le proteste della popolazione per la morte di George Floyd, afroamericano ucciso dalla polizia di Minneapolis dopo un fermo, diede vita al movimento Black Lives Matters. Le tensioni legate alla questione razziale, hanno portato alla riflessione diversi intellettuali e artisti, compresi quelli legati al mondo del cinema e della televisione.
Queste riflessioni non sono mancate anche nel mondo del doppiaggio. È noto che diversi doppiatori bianchi hanno scelto di non prestare più la loro voce a personaggi di colore o di altre etnie in famosi cartoni animati. Sono i casi di Mike Henry (Cleveland, I Griffin), Hank Azaria (Carl, I Simpson), Harry Shearer (Dr. Hibbert, I Simpson) e Jenny Slate (Missy, Big Mouth). E questo cambio di sensibilità ha portato i vari studio che gestiscono i doppiaggi di queste serie a selezionare in partenza doppiatori della stessa etnia dei personaggi a schermo.
La questione si sta ora spostando anche oltreoceano, dove il problema diventa anche più grande. Infatti, se negli Stati Uniti la questione è relativa solo a serie e film animati e a quei pochi prodotti stranieri di successo, in Europa la quantità di film e serie da doppiare è enorme. Soprattutto in Italia, che della qualità del suo doppiaggio fa da sempre un vanto. Ed ecco che, ad esempio, Disney per i suoi prodotti per Disney+ e Fox sta esigendo doppiatori della stessa etnia degli attori e dei personaggi che andranno a doppiare. Condizione non semplice dato che non sono molti i doppiatori italiani con altre origini, ma che apre una grande porta: vista la domanda destinata a crescere, questa potrebbe essere un’opportunità artistica e lavorativa per tanti ragazzi di origini straniere che vogliono tentare di entrare nel mondo del doppiaggio.

Aquaman 2, vicine le riprese. Francesco De Francesco è Jason Momoa

Il prossimo anno dovrà essere quello del rilancio per il cinema mondiale, fiaccato dalle conseguenze della pandemia che ha ritardato l’uscita di numerosi film molto attesi. Stesso discorso per le riprese di diversi “blockbusters”, tra cui non mancano quelli dedicati ai supereroi.
A breve inizieranno le riprese di Aquaman 2, sequel del film dedicato al “Protettore degli oceani” di casa DC che, oltre alle questioni legate al Covid-19, si porta dietro anche le polemiche su Amber Heard finita nell’occhio del ciclone dei fan che la vorrebbero fuori dal progetto dopo le vicende legali con l’ex marito Johnny Depp (nel frattempo estromesso dalla saga di Animali Fantastici). La Heard resterà al suo posto, così come Jason Momoa, protagonista del franchise.
Il film è stato ritrasmesso in Italia nei giorni scorsi sui canali Mediaset. Per quanto riguarda il doppiaggio, Jason Momoa è doppiato da Francesco De Francesco, ex allievo dell’Accademia del Doppiaggio e ora docente dei nostri corsi, ruolo che riprenderà anche in questo secondo capitolo.

Weekend, su Amazon Prime il film con Sara Ricci

Come già avvenuto con altri film d’Oltreoceano, anche in Italia – vista la perdurante chiusura dei cinema – bisogna affidarsi alle piattaforme di streaming. È il caso di Weekend, thriller psicologico italiano diretto da Riccardo Grandi e uscito su Amazon Prime. Il cast vede la partecipazione di attori italiani come Alessio Lapice, Eugenio Franceschini, Jacopo Olmo Antinori, Greta Ferro e Sara Ricci, attrice e docente per tutti i corsi di doppiaggio tenuti dalla nostra Accademia.
Protagonisti della storia sono quattro amici, rimasti isolati in un rifugio di montagna che si ritrovano a indagare su chi di loro ha commesso un crimine in passato, analizzando nel profondo la loro personalità. Il film è una produzione italo-albanese.

Lezioni online e lezioni in presenza

L’Accademia del Doppiaggio prosegue il suo lavoro. Come già illustrato in un precedente comunicato, le lezioni di teoria si tengono e continueranno a tenersi online con la didattica a distanza, almeno fino a quando non sarà possibile tornare in presenza. Uno strumento utile, che ha permesso ai nostri docenti di ricreare l’ambiente dei nostri corsi e agli allievi di avere la corretta interazione, rendendo possibili domande, confronti ed esercitazioni.
Tutti coloro che devono completare la parte teorica del corso di doppiaggio, quindi, proseguiranno con questa modalità. Siamo in attesa, invece, di disposizioni da parte delle autorità competenti per organizzare al meglio e nel rispetto delle misure igienico-sanitarie le lezioni di pratica, in presenza, davanti a un leggio. Non appena sarà possibile, riceverete tutte le istruzioni necessarie per poter, così, completare il vostro percorso di studi.

Accademia del Doppiaggio appunti

A distanza, ma con lo stesso spirito

Come annunciato nel comunicato del 5 novembre 2020, al fine di adeguarsi alle disposizioni contenute nell’ultimo DPCM, fino al 3 dicembre diversi corsi dell’Accademia del Doppiaggio si terranno in diretta online.
Sarà utilizzata la piattaforma Zoom al fine di mantenere la stessa modalità di insegnamento, replicando online tutto ciò che viene fatto in presenza. Non possiamo non essere d’accordo con chi sostiene che la didattica a distanza non potrà mai sostituire una lezione dal vivo, per questo abbiamo scelto uno strumento tecnologico che permette comunque di mantenere condivisione e interazione. I nostri allievi non sono mai stati un elemento passivo nei nostri corsi, bensì il fulcro fondante dei nostri metodi d’insegnamento. Purtroppo è necessario adeguarsi a questi tempi non proprio felici, ma bisogna farlo dando comunque la possibilità di mantenere alto lo standard del nostro insegnamento. Le lezioni, sebbene a distanza, continueranno a seguire la stessa metodologia e a perseguire lo stesso livello di coinvolgimento che hanno sempre garantito.
Inoltre, vogliamo vedere questo cambiamento come un’occasione per insegnare anche qualcosa di nuovo. Doppiare a distanza, infatti, non è più tabù. Nei nostri studi di Milano, ad esempio, è stato recentemente realizzato il doppiaggio della serie tv Van Helsing (Netflix), mentre società incaricata e direttore del doppiaggio lavoravano da Roma. Lo “smart working”, insomma, è diventato utile anche in questo ambito.
Siamo consapevoli che non sarà lo stesso, ma è nostro compito continuare a vedere oltre, a trasformare le difficoltà in opportunità e a vivere aspirando a uscire da questa situazione migliorati, con un bagaglio di conoscenze ancora più grande. Noi possiamo garantire che metteremo più dedizione di prima nell’offrirvi un’esperienza d’apprendimento completa, sicuri che anche da parte dei nostri allievi ci sarà lo stesso livello d’impegno.

Lezioni online

L’Accademia del Doppiaggio comunica che, a seguito del DPCM datato 4 novembre 2020, tutte le lezioni previste fino al 3 dicembre non si terranno in presenza, bensì tramite didattica a distanza, così come indicato dal decreto.
I corsi si terranno online sulla piattaforma Zoom, per permettere a tutti gli allievi di interagire, confrontarsi e relazionarsi, in diretta, con i nostri docenti, cercando di ricreare lo stesso clima di apprendimento e ascolto che avverrebbe durante una lezione in presenza. In questo modo nessuna lezione sarà rinviata, in attesa di poter tornare al più presto all’interno delle nostre sale.

Ci lascia Gigi Proietti

Ci lascia Gigi Proietti. Un fuoriclasse che ha legato il suo nome al mondo del teatro, del cinema e del doppiaggio. Un comico, un drammaturgo, un conduttore uno scrittore, un maestro. Nel giorno dei suoi 80 anni il suo “scherzo” più amaro che, a voler asciugare le lacrime di tristezza, ci fanno capire quanto non fosse banale, nemmeno nella morte.
Gigi Proietti, oltre alle già ricordate lunghe esperienze nel teatro, nel cinema e nella tv, è stato anche un importante doppiatore. È stata la prima voce di Sylvester Stallone nel primo film di Rocky, ha interpretato il Genio nel classico Disney Aladdin, ha doppiato attori del calibro di Richard Harris, Anthony Hopkins, Dustin Hoffman, Kirk Douglas e Donald Sutherland. Negli ultimi anni è stato chiamato a sostituire in Lo Hobbit un altro gigante del doppiaggio italiano come Gianni Musy, scomparso nel 2011, iconica voce di Gandalf (Ian McKellen) nel Signore degli Anelli, convincendo fan e critica.
Un’artista poliedrico che lascia un grande vuoto nel nostro Paese, non solo negli ambienti da lui sempre frequentati ma nell’intera società. Tanto è stato l’affetto della gente quanto la tristezza per la sua scomparsa. “Ringraziamo Iddio, noi attori, che abbiamo il privilegio di poter continuare i nostri giochi d’infanzia fino alla morte, che nel teatro si replica tutte le sere”, disse Proietti alcuni anni fa. E non si può far altro che ringraziarlo per aver fatto partecipare tutti noi ai suoi giochi d’infanzia.

“Il Vestito” con Christian Iansante in concorso all’Ortigia Film Festival

C’è anche “Il Vestito” di Maurizio Ravallese tra i cortometraggi in concorso all’Ortigia Film Festival, l’evento che andrà in scena a Siracusa dal 18 agosto e arrivato alla sua XII edizione. L’opera vede nel cast anche Christian Iansante, doppiatore e docente dell’Accademia, che è stato anche premiato nelle scorse settimane in un altro festival del cinema, quello di Varese, che lo ha insignito del riconoscimento “Best supporting actor”.

“Il Vestito” sarà proiettato il 22 agosto alle ore 21.00, nel suggestivo scenario dell’Ex convento S. Francesco. Sarà presente anche Maurizio Ravallese che incontrerà il pubblico. Il corto racconta la storia di un immigrato che lavora in una lavanderia col solo scopo di comprarsi un abito da cerimonia. Un giorno viene scoperto a rubare un vestito a uno sposo malato appena abbandonato all’altare. Per espiare la sua colpa, dovrà vendicare l’uomo che ha rapinato.

Il trailer: