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american sniper

American Sniper il film con Bradley Cooper doppiato da Iansante su Rete 4

American Sniper,  biopic del 2014 di Clint Eastwood con Bradley Cooper, Sienna Miller, Luke Grimes, Kyle Gallner e Sam Jaeger in onda su Rete 4.

iansanteChristian Iansante è la voce di Bradley Cooper alias Chris Kyle.

Chris Kyle, U.S. Navy SEAL, riceve l’incarico di proteggere i suoi commilitoni con una missione in Iraq.

La sua massima precisione salva molte vite sul campo di battaglie.

I racconti sul suo coraggio gli fruttano il soprannome “Leggenda”.

Per questo, velocemente, diventa il maggiore obiettivo dei nemici che mettono una taglia sulla sua testa.

Kyle cerca di essere un buon padre anche a così grande distanza da casa

Dopo quattro anni di missione, Kyle torna a casa dalla moglie, Taya Renae Kyle (Sienna Miller), e dai figli,e  scopre che non riesca e lasciarsi alle spalle la guerra.

American sniper ha vinto l’Oscar  per il Miglior montaggio sonoro ed  era candidato a ben sei premi.

La pellicola, girata interamente in California, tranne per due settimane in cui la troupe ha girato  in Marocco.

American Sniper costato 58 milioni di dollari ne ha incassati nel mondo circa 547.

Kevin lacZ,  cecchino dei Navy SEAL che ha servito con Kyle, è stato consulente per il film e nel film interpreta se stesso.

Il vero Chris Kyle ha detto una volta che se c’era un regista che avrebbe fatto un film su di lui,  poteva solo essere Clint Eastwood e nessun altro.

L’arma principale di Kyle è il  McMillan TAC-338A  con proiettili calibro 338.

Nel film compare anche Clint Eastwood come comparsa all’inizio del film.

I Navy SEALs che avevano conosciuto Kyle e si sono addestrati con lui hanno apprezzato molto il lavoro fatto da Cooper.

 

I Segreti di Wind River con Christian Iansante

I Segreti di Wind River con Christian Iansante

Esce oggi nei cinema italiani I Segreti di Wind River, film diretto da Taylor Sheridan che vede nel cast, tra gli altri Jeremy Renner ed Elizabeth Olsen, coppia già vista sul grande schermo nella saga Marvel dedicata agli Avengers.
Il film vuole essere la chiusura di una trilogia iniziata con Sicario e Hell or High Water, di cui Sheridan è stato sceneggiatore. Il film affronta uno degli aspetti della “frontiera” americana e cioè quello relativo alle riserve dei nativi americani. Il protagonista Cory Lambert (Jeremy Renner) è un cacciatore solitario che, durante un’escursione tra le nevi, scopre il cadavere della figlia di un suo amico. Si unisce così alle indagini condotte dall’agente dell’FBI Jane Banner (Elizabeth Olsen).
Per il doppiaggio italiano, la voce di Jeremy Renner è di Christian Iansante che, oltre alla già citata saga degli Avengers, ha già doppiato l’attore americano in “North Country”, “C’era una volta a New York” e “La regola del gioco”. Elizabeth Olsen, invece, è doppiata da Benedetta Degli Innocenti.

Trafficanti, Assassini nati

Trafficanti, Assassini nati e molto altro in tv questa sera

In chiaro

    • La rapina perfetta – Rai 4, ore 21.05 – Christian Iansante (Kevin Swain/Stephen Campbell Moore)
    • Band of Brothers – Cielo, ore 21.15 – Emiliano Coltorti (Ten. Lynn Compton/Neal McDonough)
    • I misteri di Brokenwood – Giallo, ore 21.05 – Alberto Angrisano (Mike Shepherd/Neill Rea)
    • Dragonball Evolution – Spike, ore 21.15 – Christian Iansante (Yamcha/Joon Park)

Pay tv

    • The Originals – Premium Action, ore 21.15 – Emiliano Coltorti (Niklaus Mikaelson/Joseph Morgan), Christian Iansante (Vincent Griffith/Yusuf Gatewood)
    • Trafficanti – Premium Cinema, ore 21.15 – Christian Iansante (Henry Girard/Bradley Cooper)
    • Transporter 3 – Premium Cinema Energy, ore 21.15 – Gabriele Lopez (Malcom Manville/David Atrakchi)
    • Assassini nati – Studio Universal, ore 21.15 – Roberto Pedicini (Mickey Knox/Woody Harrelson)
    • Lie to me – Fox, ore 21.00 – Giorgio Borghetti (Eli Loker/Brendan Hines)
Francesco De Marco

Dall’Accademia al Doppiaggio: Francesco De Marco

Una delle domande più frequenti da parte di tutti coloro che vogliono provare i corsi della nostra Accademia è: “Posso trovare subito lavoro?”. L’Accademia del Doppiaggio fornisce le giuste competenze per apprendere il lavoro di doppiatore, ma le capacità di mettersi in gioco, farsi conoscere e apprezzare dipendono tutte dagli allievi.
Oggi parliamo di uno dei tanti doppiatori formatisi proprio all’Accademia di Doppiaggio di Milano seguendo i corsi di Christian Iansante e Roberto Pedicini. Francesco De Marco, classe 1991, prima di intraprendere quest’avventura ha iniziato con la recitazione a 15 anni. Tre anni dopo la scelta di seguire i corsi a Milano e provare a diventare un doppiatore. Nel frattempo, ha continuato a usare la sua voce in alcuni spettacoli all’interno dello storico Blue Note di Milano.
E dopo le lezioni dell’Accademia sono arrivati anche ruoli importanti come quello di Ubbe, uno dei personaggi principali della celebre serie tv “Vikings”, dando voce all’attore Jordan Patrick Smith. Partecipa a due film come “The Town That Dreaded The Sundown”, dando voce a Spencer Treat Clark, e “Eddie, un’allenatrice fuori di testa”, con Rick Fox. Ha partecipato anche ad altre serie tv come “Haters Back Off”, “Nina” e “Candice Renoir”. È anche voce istituzionale di alcune campagne tv e radio per marchi quali Sky, IKEA, Carrefour e Rovagnati. È inoltre arrivata la partecipazione anche in una delle serie tv che, in questo 2017, sta facendo più parlare di sè: “The Handmaid’s Tale”, arrivata in Italia da poche settimane e già successo di pubblico e critica, vincitrice di ben 8 Emmy Awards, tra cui quello per la Miglior serie drammatica. Un ragazzo di 26 anni che vuole percorrere le orme di doppiatori come Francesco Cavuoto, Guido Di Naccio e Benedetta Degli Innocenti e che, grazie al suo talento, si sta affermando nel mondo del doppiaggio italiano.

Xxx

xXx, Blood Diamond e molto altro nel palinsesto di oggi

In chiaro

  • Blood Diamond – Iris, ore 21.00 – Franco Mannella (Rupert Simmons/Michael Sheen)
  • Grace di Monaco – Rai Movie, ore 21.10 – Giorgio Borghetti (Rupert Allen/Milo Ventimiglia)
  • Passioni e Desideri – Rai Movie, ore 22.50 – Giorgio Borghetti (Sergei/Vladimir Vdovichenkov)
  • Last Cop – Rai Premium, ore 21.20 – Christian Iansante (Michael Mick Brisgau/Henning Baum)
  • La spada della verità – Paramount Channel, ore 21.15 – Christian Iansante (Darken Rahl/Craig Parker)
  • The Italian Job – Paramount Channel, ore 23.30 – Giorgio Borghetti (Wrench/Franky G)
  • The Twilight Saga: Eclipse – La5, ore 21.10 – Christian Iansante (Charlie Swan/Billy Burke)

Pay tv

  • DC’s Legends of Tomorrow – Premium Action, ore 21.15 – Emiliano Coltorti (Rip Hunter/Arthur Darvill)
  • Angie Tribeca – Joi, ore 21.15 – Christian Iansante (DJ Tanner/Deon Cole)
  • Deadbeat – Joi, 22.05 – Gabriele Lopez (Clyde Shapiro/Kal Penn)
  • The Big Bang Theory – Joi, ore 23.05 – Gabriele Lopez (Leonard Hofstadter/Johnny Galecki)
  • Due uomini e mezzo – Joi, ore 23.25 – Franco Mannella (Alan Harper/Jon Cryer)
  • Zack & Miri Amore a…primo sesso! – Premium Cinema, ore 23.10 – Franco Mannella (Delaney/Craig Robinson)
  • Room – Premium Cinema Emotion, ore 23.15 – Franco Mannella (dott. Mittal/Cas Anvar)
  • xXx – Sky Cinema 1, ore 21.15 – Roberto Pedicini (Kolya/Petr Jakl)
Roberto Pedicini

Intervista a Roberto Pedicini

Una bella chiacchierata col nostro Roberto Pedicini, docente dell’Accademia del Doppiaggio che presta la sua voce per attori come Kevin Spacey, Javier Bardem e Jim Carrey. Con lui abbiamo parlato del lavoro del doppiatore, dell’insegnamento all’interno dell’Accademia e del suo impegno radiofonico, altra parte molto importante della sua vita.

Come hai iniziato questo lavoro?

Lavoravo in una televisione locale in Abruzzo, TvQ di Elia Iezzi, che conduceva un programma dove venivano intervistati alcuni doppiatori famosi come Pino Locchi, Pino Colizzi, Ferruccio Amendola, voci importanti del cinema. Io andavo a guardare queste interviste e a vedere come parlavano. Erano persone che avevano un grande carisma, l’ingrediente principale del lavoro dell’attore. Fu questo che mi colpì: non la voce, ma l’emozione che davano quelle voci. Ed è anche su questo che baso il mio insegnamento per l’Accademia, cercare di trasmettere qualcosa che ognuno di noi ha in sé. Poi c’è l’attitudine, il talento. Cosa che io probabilmente avevo, perché quando ho iniziato era come se avessi sempre saputo fare questo lavoro, mi veniva naturale, non ho mai provato agitazione ed emozione di fronte al microfono. E questo da subito: feci il primo provino a Roma, andai in sala e, dopo due giri dell’anello, chiesi subito all’assistente di togliere l’audio e lui mi disse: “Di già?”. Feci la scena subito, mi veniva facile entrare nel corpo dell’attore. Va detto che, in antitesi a questo pregio, avevo il problema dell’apparire, avevo molta timidezza, vergogna, non mi piacevo fisicamente. Andavo in soggezione, mi sentivo un bambino indifeso sotto il giudizio degli altri, giudizio che io stesso mi davo. Il doppiaggio mi permetteva di far uscire la mia anima, un’anima ricca di emozioni e sentimenti, cosa su cui ho lavorato e continuo a lavorare tanto. Dal provino di Roma, con Mimmo Palmara, è iniziato tutto. Tra l’altro non ho fatto nessun corso di recitazione e di dizione, è stata esperienza diretta. Guardavo quello che facevano gli attori a schermo e lo riproducevo. Ho un orecchio molto sviluppato, quello che sento riesco a riproporlo, ma non semplicemente imitandone la voce ma anche dando l’emozione dell’attore durante la scena.

Come vi è venuta l’idea di aprire un’Accademia del Doppiaggio e qual è il tuo rapporto con l’insegnamento?

Circa 15 anni fa io, Walter Bucciarelli e Christian Iansante andammo a cena a Pescara e ne parlammo. C’era una grande richiesta in quel momento, capimmo che si poteva provare questo percorso e, infatti, oggi siamo la scuola che ha più succursali e corsi in tutta Italia. Non è semplice, non prendiamo tutti e diventa sempre più difficile, anche perché c’è meno necessità rispetto al passato. All’epoca ero il doppiatore del momento, ma comunque mi chiedevo cosa avrei potuto insegnare a dei ragazzi, non esiste un metodo. Poi ho capito che il metodo più sincero di essere un insegnante è essere se stessi, essere veri, trasmettere agli altri quello che è stato il tuo percorso e cosa hai capito durante questo percorso. L’insegnante deve essere generoso: do tutta la mia energia. Non chiedo allo studente di essere perfetto, anche perché è lì per imparare, ma deve metterci la stessa energia, la stessa forza che do io. Non posso insegnare la passione e l’amore. Poi, ovviamente, ci sono ragazzi che hanno più attitudine e quelli che ne hanno meno, ma tutto dipende da come ci si approccia. Molti credono che conti solo la voce, ma in realtà la voce può essere solo un bel suono o un brutto suono, un suono di carattere o da protagonista. Ferruccio Amendola non aveva una voce bella, ma era molto carismatica. Bastava che dicesse due parole e lo si riconosceva subito. Lui era vero, ed è questo che devono capire subito gli allievi.

Qual è il primo consiglio che dai ai tuoi allievi?

Imparare a essere vulnerabili e disponibili. Io stesso mi sono rimesso in gioco in un laboratorio permanente di recitazione di Alessandro Prete e ho imparato un concetto primario: se noi ci mettiamo in una situazione di predisposizione all’ascolto, possiamo vivere il “qui e ora”. Quando sei vulnerabile apri il tuo petto alle emozioni, fai lavorare la tua intelligenza emotiva e creativa, non quella razionale. Quando stai girando, o sei a teatro, il regista dice “azione!”, non “pensiero”. Un attore fa questo, agisce. E noi dobbiamo iniziare a sentirci: non la nostra voce con l’orecchio, ma sentirci a livello emotivo. Questa è la vulnerabilità e, se vivi il qui e ora, rimandi quello che senti.

Un’altra parte molto importante della tua vita lavorativa è la radio. Un amore ritrovato…

Sì, due ore al giorno, su Radio Freccia. Sono da solo, in totale solitudine, senza regia e con i messaggi degli ascoltatori. Ho inventato un personaggio che si chiama Bob Revenant e il contenitore di queste due ore si chiama “Arca dell’arte e del libero pensiero”. Ogni sera affronto un tema, dalla lussuria, la vergogna, le fobie, l’amore, la fiducia, insomma tutto lo scibile delle emozioni umane, e ne parliamo. In questo modo si crea un’empatia con l’ascoltatore. Non sono tecnicamente perfetto e non sono nemmeno un figlio del rock, anche perché il rock oggi non è il mio genere preferito. Però diventa funzionale il concetto del rock, un rock che è modo di vivere. Ed è rivoluzionario. E rivoluzionario non significare diventare cattivi, brutti, ma essere aperti, disponibili in un mondo dove tutti sono aggressivi, diffidenti. Bisogna dare un’accezione positiva alla vita. Questo è quello che voglio fare in radio e sta andando alla grande, mi arrivano tantissimi messaggi ogni sera. Tutto questo mi dà una gioia e un entusiasmo grandissimi, non i soldi che di certo aiutano nelle esigenze pratiche, ma noi siamo felici solo quando facciamo qualcosa che amiamo.

Quali attori ti hanno messo più in difficoltà?

Tecnicamente Jim Carrey. E l’attore più faticoso da doppiare, anche se in questo momento non sta lavorando a causa di gravi problemi personali. A volte mi sono capitati dei cartoni animati difficili, come ad esempio Megamind. A livello recitativo Javier Bardem e Kevin Spacey sono quelli che mi hanno fatto provare tante emozioni, mi hanno messo a dura prova, anche perché hanno fatto dei film strepitosi e complessi da un punto di vista emotivo. Però per me difficile vuol dire “che bello, voglio farlo!” e non “è troppo difficile, non ci riesco”.

Paul Bettany

I nostri docenti in TV – Martedì 18 luglio

Potrete ascoltare le voci dei nostri docenti, in prima e seconda serata, in diversi film e telefilm, sui canali in chiaro e a pagamento. Questo l’elenco dei film di martedì 18 luglio 2017:

In chiaro

  • Le origini del male – Italia 1, ore 23.45 – Emiliano Coltorti (Brian McNeil/Sam Clafin)
  • Last Cop – Rai Premium, ore 23.10 – Christian Iansante (Michael Mick Brisgau/Henning Baum)
  • La leggenda di un amore – Cinderella – Paramount Channel, ore 23.00 – Roberto Pedicini (Principe Henry/Dougray Scott)

Pay tv

  • Gotham – Premium Action, ore 23.35 – Gabriele Lopez (Oswald Cobblepot “Pinguino”/Robin Lord Taylor)
  • Major Crimes – Premium Crime, ore 21.15 – Franco Mannella (Michael Tao/Michael Paul Chan)
  • Suits – Premium Stories, ore 21.14 – Guido Di Naccio (Harvey Specter/Gabriel Macht)
  • Johnny English – La rinascita – Premium Cinema Comedy, ore 21.15 – Roberto Pedicini (Simon Ambrose/Dominic West)
  • Solaris – Studio Universal, ore 21.15 – Roberto Pedicini (Gibarian/Ulrich Tukur)
  • Riviera – Sky Atlantic, ore 21.15 – Christian Iansante (Karim Delormes/Amr Waked), Emiliano Coltorti (Christos Clios/Dimitri Leonidas)
  • Il Codice Da Vinci – Sky Cinema 1, ore 23.05 – Roberto Pedicini (Silas/Paul Bettany)
Christian Iansante

Intervista a Christian Iansante

Oggi parliamo con uno dei docenti della nostra Accademia, Christian Iansante. Presta la sua voce ad attori del calibro di Bradley Cooper, Ewan McGregor, Jeremy Renner, Christian Bale, Joseph Fiennes e Andrew Lincoln e da anni forma tanti giovani che vogliono avvicinarsi al mondo del doppiaggio. I suoi inizi, i consigli agli studenti e alcuni aneddoti sul suo lavoro in questa intervista tutta da leggere.

Sei partito dalla radio, in Abruzzo. Come hai iniziato a fare questo lavoro?

Io ho iniziato con la radio a Chieti Scalo nel 1978 e fino al 1983. Sono stati cinque anni lunghissimi, in cui ho condiviso questa passione con Giampaolo Ferrante che purtroppo non c’è più. Eravamo una grande coppia. Ho iniziato con Radio Gamma, mentre l’ultima è stata Radio Flash Abruzzo, dove c’erano Gianfranco Valli ed Elia Iezzi, che di fatto è il mio padre artistico. Lui aveva già fatto doppiaggio per diversi anni. Poi a Pescara ho fatto laboratorio teatrale, esperienza che mi ha permesso di capire cosa non dovevo fare, visto che poi quando sono andato a Roma ho capito che tutto quello che avevo fatto fino a quel momento era sbagliato. Il lavoro l’ho imparato proprio a Roma, sul campo, certo ho fatto anche diversi corsi, ma è l’esperienza diretta che mi ha formato.

Come hai appena detto, ti sei formato con l’esperienza diretta. Oggi, invece, chi vuole affacciarsi a questo mondo ha a disposizione degli strumenti come l’Accademia del Doppiaggio dove tu sei docente. Com’è insegnare?

Insegnare è un’esperienza straordinaria. Ho a che fare con persone che sono agli inizi, che si imbarazzano, che fanno errori frutto della verità. Una delle prime cose che dico agli studenti è che in questo lavoro non bisogna assolutamente preoccuparsi del giudizio: se ci si imbarazza, o ci si libera subito di questo problema oppure è meglio fare un altro mestiere. In qualche modo, loro mi fanno restare con i piedi per terra, impedendomi di diventare meccanico e preconfezionato dopo tutti questi anni ad alti livelli. Mi fanno vivere l’emozione: non viverla più è la morte del doppiaggio. La soddisfazione più grande è sapere di aver cambiato la vita a tante persone che non avrebbero mai fatto questo mestiere senza l’Accademia.

Eppure il doppiaggio italiano è spesso criticato. Qualche tempo fa anche un attore che tu hai doppiato in passato, Vincent Cassel, vi ha addirittura definiti una “mafia”.

Vincent Cassel ha detto una cosa senza pensare, sono dichiarazioni che trovano il tempo che trovano. Lui, e tutti coloro che criticano il doppiaggio italiano, dovrebbero rendersi conto che un prodotto non doppiato non vende biglietti al cinema. Sia ben chiaro, i detrattori hanno ragione: il doppiaggio è un tradimento. Ma se secondo loro il doppiaggio dovrebbe essere abolito, allora si prendano la responsabilità imprenditoriale di aprire un loro Multiplex, lo chiamino pure “Il Multiplex del Diritto”, visto che secondo loro è un diritto vedere i film in originale e, quando a fine mese avranno venduto venti biglietti in totale e dovranno pagare le spese e i dipendenti, si renderanno conto di cosa significa. Questa è la realtà, il resto sono solo chiacchiere. Purtroppo è demagogia, tutta italiana.

In alcune interviste hai parlato di questo lavoro come una “routine” che impedisce di entrare nel personaggio che si doppia. Cosa intendi con questo?

Bisogna smetterla di pensare che il doppiatore si debba macerare dentro per dare emozioni al personaggio. Questo è un lavoro. La nostra è routine, ma la routine non vuol dire fare male: vuol dire che non devo per forza morire dentro ogni volta che doppio, ma che anzi bisogna dare l’emozione necessaria nei 40 secondi che ci toccano, per poi tornare tranquillamente a parlare dei fatti nostri. Nella routine puoi essere straordinario, senza che questo comporti il doversi portare a casa tutti i personaggi che interpreti. Resta comunque un’impresa, e le imprese devono produrre soldi. Toglietevi dalla testa l’idea del romanticismo di questo lavoro! Il nostro compito è produrre denaro! Poi se devo fare il romantico troverò il modo di esserlo, se devo essere ironico lo sarò, se devo fare il santo farò finta di credere in Dio.
E tutto va fatto anche velocemente: noi in una singola sessione registriamo delle scene che un attore gira in tre mesi e mezzo. Molti miei colleghi quando vengono intervistati non parlano di se stessi, bensì di altre persone che non sono loro. Parlano di conflitti interiori, della fatica di far proprio un personaggio, ma in realtà mostrano una realtà che non esiste. Molti nostri allievi non riescono a farcela proprio perché credono che in questo lavori basti portare se stessi, mentre invece noi dobbiamo essere qualcun altro. Bisogna essere pratici, portare a casa la scena, senza farsi troppe ‘pippe’ mentali: la ‘pippa’ non porta a nulla, la verità è nella concretezza. Quando dico queste cose ai miei studenti, spesso mi guardano male. Solo dopo capiscono che le mie parole erano vere, che non avevo alcuna intenzione di abbatterli o demotivarli, ma solo di mostrargli la realtà, senza far credere loro a mondi che non esistono.

Chiudiamo con una curiosità. C’è un attore che non hai mai doppiato e che ti piacerebbe doppiare prima o poi?

Edward Norton. Li ho doppiati praticamente tutti, chi per tanti film come Bradley Cooper, chi per pochi. Lui è l’unico che mi piacerebbe doppiare prima o poi.

Lex Spacey

I nostri docenti in Tv – Lunedì 3 luglio

Potrete ascoltare le voci dei nostri docenti questa sera in diversi film e telefilm, sui canali in chiaro e a pagamento. Questo l’elenco dei film di lunedì 3 luglio 2017:

Reti in chiaro

  • The Big Wedding – Rai 1 – Emiliano Coltorti (Alejandro Griffin/Ben Barnes)
  • Le cronache di Shannara – Tv8 – Emiliano Coltorti (Ander Alessendil/Aaron Jakubenko)
  • Major Crimes – Top Crime – Franco Mannella (Michael Tao/Michael Paul Chan)
  • Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’anello – Italia 2 – Christian Iansante (Haldir/Craig Parker)
  • The Big Bang Theory – Italia 2 – Gabriele Lopez (Leonard Hofstader/Johnny Galecki)

Pay tv

  • Superman Returns – Premium Cinema Energy – Roberto Pedicini (Lex Luthor/Kevin Spacey)
  • Deadbeat – Joi – Gabriele Lopez (Clyde Shapiro/Kal Penn)
  • L’uomo che vide l’infinito – Sky Cinema – Roberto Pedicini (Robert Alfred Howard/Anthony Calf)
  • Love Guru – Cinema Comedy – Roberto Pedicini (Guru Maurice Pitka/Mike Myers)
  • Bones – Fox Crime – Franco Mannella (Jack Hodgins/T.J. Thyne)
  • Il Codice Da Vinci – Sky Cinema +24 – Roberto Pedicini (Silas/Paul Bettany)
  • La La Land – Sky Primafila 4 – Gabriele Lopez (Carlo/Jason Fuchs)
  • Masterminds – Sky Primafila 18 – Franco Mannella (Ashley/Matt Corboy)