Crime 101 è il film scritto e diretto da Bart Layton, tratto dall’omonima novella dello scrittore americano Don Winslow.
Layton ha adattato il racconto di Don Winslow con il contributo di Peter Straughan.
Crime 101 è prodotto da Metro-Goldwyn-Mayer, Raw, Working Title Films e The Story Factory.
I produttori includono Eric Fellner, Tim Bevan, Dimitri Doganis, Derrin Schlesinger, Shane Salerno e Layton.
Il cast di Crime 101 include:
Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Halle Berry, Barry Keoghan, Monica Barbaro, Corey Hawkins, Jennifer Jason Leigh e Nick Nolte.
Massimiliano Manfredi è la voce italiana di Chris Hemsworth che nel film è Mike Davis .
Al centro della trama c’è Mike Davis, un criminale che vive secondo un codice personale molto rigido.
Per lui il crimine non è caos, ma metodo: niente improvvisazioni, niente errori, nessuna traccia lasciata alle spalle.
Per anni il suo sistema funziona, fino a quando decide di realizzare il colpo più importante della sua carriera.
Ma anche il piano più preciso può essere messo in crisi quando entrano in gioco emozioni, errori e incontri inattesi infatti la situazione cambia
quando il detective Lubesnick inizia a intuire il disegno nascosto dietro i diversi furti.
Quella che sembrava una semplice indagine diventa una sfida personale tra due uomini che, pur trovandosi su fronti opposti,
condividono la stessa determinazione e la stessa necessità di arrivare fino in fondo.
Il film utilizza il mondo criminale come punto di partenza per parlare di identità e seconde possibilità.
Infatti Mike non è soltanto un ladro:
è un uomo che cerca di capire se sia ancora possibile cambiare strada dopo aver costruito tutta la propria esistenza intorno alle regole che si è imposto.
Uno degli aspetti più interessanti di Crime 101 è proprio la scelta di Chris Hemsworth di allontanarsi dai ruoli più fisici e spettacolari.
Dopo l’esperienza nell’universo Marvel, l’attore interpreta un personaggio più silenzioso, basato sulla tensione psicologica e sul conflitto interiore.
Il confronto con Mark Ruffalo rappresenta il cuore del film.
I due interpreti trasformano la caccia al criminale in una partita mentale, dove il vero duello non si gioca sulle armi o sull’azione, ma sulla capacità di anticipare le mosse dell’altro.
La regia di Bart Layton punta così su un thriller dal ritmo controllato, vicino alla tradizione del noir americano ma con uno sguardo moderno.
Chris Hemsworth ha detto:
“Volevo esplorare una dimensione diversa della mia carriera.
La sceneggiatura e la complessità di Mike Davis mi hanno conquistato:
un personaggio lontano dai ruoli più fisici interpretati negli ultimi anni.
Il film mi ha permesso di lavorare maggiormente sulle sfumature emotive, costruendo un protagonista in cui il controllo esterno nasconde conflitti più profondi.
Crime 101 non punta soltanto sull’azione ma sulla crescita dei personaggi,
c’è slancio dall’azione attraverso le scene drammatiche, un equilibrio che rende la storia più coinvolgente”.
Anche Halle Berry sul progetto dice:
“si tratta di un ritorno a un cinema adulto, collegandolo idealmente alla tradizione dei grandi noir e dei film di rapina che hanno segnato il genere.
È moderno e nuovo, ma è un ritorno a quei grandi film.
Il personaggio di Sharon rappresenta anche un’occasione per raccontare una fase diversa della vita di una donna, lontana dagli stereotipi.
Il ruolo si ricollega al tema della trasformazione personale e alla possibilità di reinventarsi, un elemento che amplia la storia oltre il semplice meccanismo della rapina”.
Il regista Bart Layton ha invece spiegato:
“volevo creare un film capace di unire intelligenza, emozione e spettacolo, recuperando il fascino dei thriller degli anni Settanta, Ottanta e Novanta.
Volevo che avesse cuore e che fosse intelligente”.
Il regista ha spiegato inoltre:
“i personaggi sono intrappolati dalle scelte che hanno fatto,
mostrando come il film utilizzi il genere crime per parlare di ambizione, identità e desiderio di riscatto.

