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Natalie Portman protagonista di The Days of Abandonment

Natalie Portman sarà la protagonista e la produttrice di The Days of Abandonment della Hbo Films.

Il premio Oscar impegnata in un altro importante lavoro ad un mese dall’annuncio della sua partecipazione alla serie Lady in the Lake, basata sull’omonimo romanzo di Laura Lipman.

Il film, attualmente in pre-produzione,è  scritto e diretto da Maggie Betts e racconta di Tess, (interpretato dalla stessa Portman), e del suo viaggio verso i recessi della mente umana nel momento in cui viene abbandonata dal marito.

Tess è una donna attiva molto bene inserita nel suo contesto, che cambia città per seguire il marito e si ritrova sola con i due figli e scivola, inesorabilmente verso il baratro.

La misteriosa Ferrante nel suo racconto lascia senza fiato, una storia, che si legge tutto in un respiro, che trascina fino all’estremo dolente dell’esperienza femminile.

Una carriera imponente quella della Portman: premio Oscar per Black Swan, nomination all’Oscar per i  film Closer e Jackie.

Indimenticabile il suo ruolo in Léon, così come la sua Padmé Amidala nella trilogia prequel di Star Wars.

I giorni dell’abbandono è stato anche un film del 2005, tratto dallo stesso testo della Ferrante, per la regia di Roberto Faenza con protagonisti Margherita Buy e Luca Zingaretti.

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Roberto Benigni Leone d’oro alla carriera a Venezia

Roberto Benigni è il Leone d’oro alla carriera della 78/A Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Su proposta del direttore della Mostra, Alberto Barbera, il Cda dell’ente culturale veneziano, ha annunciato la decisione presa.

Roberto Benigni  – dice Barbera si è imposto nel panorama dello spettacolo italiano come una figura di riferimento, senza precedenti e senza eguali. Alternando le sue apparizioni su palcoscenici teatrali, set cinematografici e studi televisivi con risultati di volta in volta sorprendenti, si è imposto in tutti in virtù della sua esuberanza e irruenza, della generosità con cui si concede al pubblico e della gioiosità appassionata che costituisce la cifra forse più originale delle sue creazioni. Con ammirevole eclettismo, senza mai rinunciare a essere sé stesso, è passato dal vestire i panni dell’attore comico tra i più straordinari della pur ricca galleria di interpreti italiani, a quelli di regista memorabile in grado di realizzare film di enorme impatto popolare, per trasformarsi da ultimo nel più apprezzato interprete e divulgatore della ‘Divina Commedia’ dantesca”.

Le parole di Benigni evidenziano lo stato d’animo dell’artista nell’apprendere la notizia: “Il mio cuore è colmo di gioia e gratitudine. È un onore immenso ricevere un così alto riconoscimento verso il mio lavoro dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia”.

Su Canale 5 “Made in Italy”, nel cast Paolo Bufalino

È andata in onda su Canale 5 la prima di quattro puntate di “Made in Italy”, serie tv che racconta gli esordi della grande moda italiana. In una Milano degli anni ’70, la protagonista è Irene (Greta Ferro) giornalista che racconta in prima persona un periodo pieno di cambiamenti, attivismo politico e creatività. Sono gli anni di stilisti come Armani, Versace, Fiorucci, Ferrè, Valentino: i simboli, appunto, del Made in Italy.
La serie, ideata da Camilla Nesbitt e diretta da Luca Lucini e Ago Panini, andrà in onda non solo in Italia ma anche all’estero, in paesi come Stati Uniti, Canada, Russia, Spagna, Portogallo, Cina ed è stata acquistata da HBO per tutto il Sud America. Nel cast, oltre alla protagonista Greta Ferro, c’è anche Paolo Bufalino, interprete del personaggio di Sergio Galeotti e docente di dizione della nostra Accademia. Nel film anche attori del calibro di Marco Bocci, Stefania Rocca, Claudia Pandolfi e Raoul Bova.

Intervista al Direttore Walter Bucciarelli

Il 2020 si è appena concluso, per la gioia di tanti viste le note vicende. L’Accademia del Doppiaggio si è adattata, fornendo nuovi strumenti e possibilità ai suoi allievi, per poter studiare e seguire i corsi di doppiaggio e ricevere l’adeguata formazione. Questo anno, inoltre, ha portato due grandi novità che accrescono l’importanza dell’Accademia: il corso di laurea magistrale in Doppiaggio, Adattamento dialoghi e Sottotitolaggio, svolto negli studi di Milano in collaborazione con il Ciels di Padova, e il manuale Acting Coach, dedicato al doppiaggio, alla dizione e alla recitazione. Di tutto questo e del futuro ha parlato il Direttore dell’Accademia del Doppiaggio Walter Bucciarelli, nell’intervista della giornalista Sara Morandi.

Il doppiaggio si apre a tutte le etnie

Il doppiaggio è, da anni, in cambiamento. Dai miglioramenti tecnologici, alla gran quantità di prodotti da doppiare, fino all’ingresso di “nuove leve” in questo mondo. Persino i cambiamenti sociali generano novità e opportunità. Da diversi tempo, infatti, le grandi case di produzione estere richiedono l’ingaggio di doppiatori della stessa etnia del personaggio dell’opera da adattare. Una rivoluzione in questo ambito, destinata ad avere un forte impatto.
Una spinta nata in estate quando, negli Stati Uniti, le proteste della popolazione per la morte di George Floyd, afroamericano ucciso dalla polizia di Minneapolis dopo un fermo, diede vita al movimento Black Lives Matters. Le tensioni legate alla questione razziale, hanno portato alla riflessione diversi intellettuali e artisti, compresi quelli legati al mondo del cinema e della televisione.
Queste riflessioni non sono mancate anche nel mondo del doppiaggio. È noto che diversi doppiatori bianchi hanno scelto di non prestare più la loro voce a personaggi di colore o di altre etnie in famosi cartoni animati. Sono i casi di Mike Henry (Cleveland, I Griffin), Hank Azaria (Carl, I Simpson), Harry Shearer (Dr. Hibbert, I Simpson) e Jenny Slate (Missy, Big Mouth). E questo cambio di sensibilità ha portato i vari studio che gestiscono i doppiaggi di queste serie a selezionare in partenza doppiatori della stessa etnia dei personaggi a schermo.
La questione si sta ora spostando anche oltreoceano, dove il problema diventa anche più grande. Infatti, se negli Stati Uniti la questione è relativa solo a serie e film animati e a quei pochi prodotti stranieri di successo, in Europa la quantità di film e serie da doppiare è enorme. Soprattutto in Italia, che della qualità del suo doppiaggio fa da sempre un vanto. Ed ecco che, ad esempio, Disney per i suoi prodotti per Disney+ e Fox sta esigendo doppiatori della stessa etnia degli attori e dei personaggi che andranno a doppiare. Condizione non semplice dato che non sono molti i doppiatori italiani con altre origini, ma che apre una grande porta: vista la domanda destinata a crescere, questa potrebbe essere un’opportunità artistica e lavorativa per tanti ragazzi di origini straniere che vogliono tentare di entrare nel mondo del doppiaggio.

Aquaman 2, vicine le riprese. Francesco De Francesco è Jason Momoa

Il prossimo anno dovrà essere quello del rilancio per il cinema mondiale, fiaccato dalle conseguenze della pandemia che ha ritardato l’uscita di numerosi film molto attesi. Stesso discorso per le riprese di diversi “blockbusters”, tra cui non mancano quelli dedicati ai supereroi.
A breve inizieranno le riprese di Aquaman 2, sequel del film dedicato al “Protettore degli oceani” di casa DC che, oltre alle questioni legate al Covid-19, si porta dietro anche le polemiche su Amber Heard finita nell’occhio del ciclone dei fan che la vorrebbero fuori dal progetto dopo le vicende legali con l’ex marito Johnny Depp (nel frattempo estromesso dalla saga di Animali Fantastici). La Heard resterà al suo posto, così come Jason Momoa, protagonista del franchise.
Il film è stato ritrasmesso in Italia nei giorni scorsi sui canali Mediaset. Per quanto riguarda il doppiaggio, Jason Momoa è doppiato da Francesco De Francesco, ex allievo dell’Accademia del Doppiaggio e ora docente dei nostri corsi, ruolo che riprenderà anche in questo secondo capitolo.

Weekend, su Amazon Prime il film con Sara Ricci

Come già avvenuto con altri film d’Oltreoceano, anche in Italia – vista la perdurante chiusura dei cinema – bisogna affidarsi alle piattaforme di streaming. È il caso di Weekend, thriller psicologico italiano diretto da Riccardo Grandi e uscito su Amazon Prime. Il cast vede la partecipazione di attori italiani come Alessio Lapice, Eugenio Franceschini, Jacopo Olmo Antinori, Greta Ferro e Sara Ricci, attrice e docente per tutti i corsi di doppiaggio tenuti dalla nostra Accademia.
Protagonisti della storia sono quattro amici, rimasti isolati in un rifugio di montagna che si ritrovano a indagare su chi di loro ha commesso un crimine in passato, analizzando nel profondo la loro personalità. Il film è una produzione italo-albanese.

Ci lascia Gigi Proietti

Ci lascia Gigi Proietti. Un fuoriclasse che ha legato il suo nome al mondo del teatro, del cinema e del doppiaggio. Un comico, un drammaturgo, un conduttore uno scrittore, un maestro. Nel giorno dei suoi 80 anni il suo “scherzo” più amaro che, a voler asciugare le lacrime di tristezza, ci fanno capire quanto non fosse banale, nemmeno nella morte.
Gigi Proietti, oltre alle già ricordate lunghe esperienze nel teatro, nel cinema e nella tv, è stato anche un importante doppiatore. È stata la prima voce di Sylvester Stallone nel primo film di Rocky, ha interpretato il Genio nel classico Disney Aladdin, ha doppiato attori del calibro di Richard Harris, Anthony Hopkins, Dustin Hoffman, Kirk Douglas e Donald Sutherland. Negli ultimi anni è stato chiamato a sostituire in Lo Hobbit un altro gigante del doppiaggio italiano come Gianni Musy, scomparso nel 2011, iconica voce di Gandalf (Ian McKellen) nel Signore degli Anelli, convincendo fan e critica.
Un’artista poliedrico che lascia un grande vuoto nel nostro Paese, non solo negli ambienti da lui sempre frequentati ma nell’intera società. Tanto è stato l’affetto della gente quanto la tristezza per la sua scomparsa. “Ringraziamo Iddio, noi attori, che abbiamo il privilegio di poter continuare i nostri giochi d’infanzia fino alla morte, che nel teatro si replica tutte le sere”, disse Proietti alcuni anni fa. E non si può far altro che ringraziarlo per aver fatto partecipare tutti noi ai suoi giochi d’infanzia.

Ex allievi, Sara Vitagliano in Star Wars: The Clone Wars

Sono diversi gli ex allievi della nostra Accademia che, nel corso degli anni, hanno ottenuto ruoli al doppiaggio di film e telefilm arrivati nel nostro paese. Una di queste, Sara Vitagliano, ha da poco completato il doppiaggio di una serie appartenente a un franchise cinematografico conosciuto in tutto il mondo: Star Wars. Si tratta della settima stagione di The Clone Wars, serie che narra i conflitti tra Repubblica Galattica e Separatisti inserendosi, quindi, tra Episodio II ed Episodio III.

Tra i protagonisti personaggi noti come Anakin Skywalker, Obi-Wan Kenobi, Yoda, Padme Amidala e molti altri visti anche nei film ma in maniera differente: la caratteristica peculiare di The Clone Wars è l’essere animata interamente in CGI.

Sara Vitagliano interpreterà un nuovo personaggio che verrà introdotto proprio in questa settima stagione: Trace Martez. The Clone Wars sarà distribuito sulla piattaforma Disney+ dal 24 marzo. Di seguito il trailer:

Riparte la 10a stagione di The Walking Dead

È cominciata lunedì 24 febbraio la seconda parte della 10a stagione di The Walking Dead, la fortunata serie tv di Robert Kirkman. Come da consuetudine, dopo lo stop a metà stagione si ricomincia con l’episodio 9 che riprende le vicende della guerra ai Sussurratori, il gruppo di nemici che sta mettendo a rischio la vita di Michonne, Carol e Daryl. Con loro anche il perfido Negan, che ha mietuto vittime e che, dopo otto anni di prigionia, è riuscito a fuggire.

The Walking Dead riparte, quindi, col solito cast: Norman Reedus è Daryl, Melissa McBride è Carol, Danai Gurira è Michonne. Tra gli attori principali c’è anche Christian Serratos che interpreta Rosita e che è doppiata da Benedetta Degli Innocenti, ex allieva della nostra Accademia. Impossibile non ricordare il protagonista principale delle stagioni precedenti, Rick Grimes, interpretato da Andrew Lincoln e doppiato da Christian Iansante, un personaggio iconico nella storia delle serie tv americane. Altro personaggio importante apparso nelle stagioni 3-4-5 è Il Governatore, che venne interpretato da David Morrisey e doppiato da Roberto Pedicini.