Greenland 2: migration è il film diretto da Ric Roman Waugh, già autore del primo capitolo.
La sceneggiatura è firmata da Mitchell LaFortune e Chris Sparling, quest’ultimo già autore del primo Greenland e creatore dei personaggi della saga.
I produttori sono:
Gerard Butler, anche protagonista del film, Basil Iwanyk, Erica Lee, Alan Siegel, John Zois, Brendon Boyea, Ric Roman Waugh e Sébastien Raybaud.
mentre i produttori esecutivi sono: Chris Sparling, Robert Simonds, Courtney Brock, Alastair Burlingham e Gary Raskin.
Greenland 2: migration è interpretato da Gerard Butler, Morena Baccarin e Roman Griffin Davis, e William Abadie ,Tommie Earl Jenkins, Trond Fausa Aurvåg, Amber Rose Revah, Gina Gangar e Peter Polycarpou.
Giorgio Borghetti è la voce italiana di William Abadie che nel film è Denis Laurent.
che continua il racconto della famiglia Garrity spostando l’attenzione dall’impatto della cometa alle conseguenze della catastrofe.
Cinque anni dopo l’impatto della cometa Clarke che ha devastato il pianeta, John Garrity, la moglie Allison e il figlio Nathan vivono in un bunker sotterraneo in Groenlandia insieme agli altri sopravvissuti.
Quando il rifugio non è più in grado di garantire la loro sicurezza, la famiglia è costretta a tornare in superficie e ad affrontare un mondo radicalmente cambiato.
La Terra continua a essere sconvolta da eventi climatici estremi, radiazioni e territori ormai inospitali, mentre le comunità sopravvissute lottano per le poche risorse rimaste.
I Garrity intraprendono così un pericoloso viaggio attraverso un’Europa devastata, diretti verso la Francia,
dove si dice esista un luogo sicuro in grado di offrire una nuova speranza per il futuro dell’umanità.
Lungo il cammino dovranno affrontare non solo le insidie della natura, ma anche i conflitti tra i superstiti, scoprendo che la solidarietà può nascere anche nei momenti più disperati.
Una delle principali curiosità riguarda l’impostazione del sequel.
A differenza del primo film, che raccontava la corsa disperata per sopravvivere all’arrivo della cometa Clarke,
Greenland 2: Migration esplora il mondo dopo la fine della catastrofe, mostrando una Terra profondamente trasformata e concentrandosi sul tema della ricostruzione della civiltà.
Le riprese sono principalmente tra Islanda e Regno Unito, sfruttando paesaggi naturali estremi per rendere credibile l’ambientazione post-apocalittica.
Gerard Butler ha spiegato che ciò che rende speciale questo secondo capitolo è il suo approccio più umano:
“Non volevamo realizzare solo un altro film catastrofico.
Questa volta raccontiamo come si sopravvive dopo la fine del mondo e cosa significa ricostruire una vita quando tutto è cambiato.
Quello che mi piace di questo film è che non c’è un vero cattivo.
La minaccia è il mondo stesso, e questo permette di concentrarsi sulle persone, sulla famiglia e su chi decide di aiutarti anche quando non avrebbe alcun obbligo di farlo”.
L’attore ha inoltre raccontato quanto le riprese siano state impegnative dal punto di vista fisico, confessando:
“Ero esausto, completamente prosciugato, ma quella fatica mi ha aiutato a entrare ancora di più nel personaggio”.
Anche Morena Baccarin ha sottolineato l’intensità dell’esperienza sul set, definendola “probabilmente il lavoro più impegnativo della mia carriera, sia fisicamente sia emotivamente”.
E sul suo personaggio ha aggiunto:
“Allison è una donna molto concreta, non perde tempo in inutili giri di parole.
È estremamente protettiva nei confronti della sua famiglia e vuole essere una buona persona e un membro utile della comunità.”
L’attrice conclude sottolineando come il cuore del film resta il rapporto tra i protagonisti:
“La forza della storia è sempre la famiglia Garrity.
È questo che dà un’anima al film e che ha reso naturale tornare per un sequel”.
Anche il regista Ric Roman Waugh ha sottolineato come il sequel voglia ampliare l’universo narrativo del primo film:
l’obiettivo era raccontare non più soltanto la fuga verso un rifugio,
ma il difficile percorso di chi deve lasciare un luogo sicuro per cercare di ricostruire una nuova civiltà in un mondo ormai irriconoscibile.

