Watchful Eyes – Nocturno diretto da Gianluca Lasaracina con christian iansante

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Watchful Eyes - Nocturno

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Watchful Eyes – Nocturno è il film diretto da Gianluca Lasaracina, un thriller-horror psicologico indipendente che segna il suo esordio alla regia di un lungometraggio.

Il soggetto originale e la sceneggiatura sono del regista Gianluca Lasaracina insieme a Riccardo Silli e Filippo Tancredi.

Il film è prodotto da Gianluca Lasaracina per Lightless Productions.

Il progetto è realizzato anche grazie alla produzione associata di Amorette Jones, ottenendo dal Ministero della Cultura la qualifica di film d’essai.

Nel cast di Watchful Eyes – Nocturno ci sono:

Lorenzo Gioielli, Sonia Battisti, Christian Iansante, Mariacarla Casillo, Luna Miriam, Georgia Lorusso e Gianluca Spagnoli

Sebastian, un uomo segnato dal dolore per la perdita della figlia e del lavoro, accetta l’incarico di custode notturno per una settimana in un campus universitario isolato.

Il suo compito consiste nel monitorare, attraverso le telecamere di sorveglianza dell’ateneo, cinque studenti legati all’oscurità della recente e misteriosa morte di una professoressa.

Passando le notti in solitudine davanti ai monitor, il senso di colpa e l’isolamento di Sebastian si fondono con una sinistra leggenda metropolitana di fantasmi che si dice infesti l’ateneo da anni.

Il conflitto interiore dell’uomo si trasforma rapidamente in un’oscura paranoia, dove il confine tra allucinazione e minaccia reale diventa del tutto indistinguibile.

Le riprese svolte interamente all’interno del campus romano della Link Campus University.

Prima dell’inizio della lavorazione, la produzione ha organizzato laboratori intensivi aperti agli studenti dell’ateneo focalizzati sui diversi mestieri del cinema,

 inserendo successivamente i partecipanti più meritevoli direttamente all’interno della troupe ufficiale del film.

noltre, per preservare la cruda estetica tipica del formato di sorveglianza e del finto documentario, gli effetti speciali sono realizzati principalmente in modo analogico e artigianale sul set,

un accurato lavoro di squadra che è valso alla pellicola una candidatura per i migliori effetti visivi ai Vespertilio Awards.

Il regista Gianluca Lasaracina ha spiegato:

il fulcro del film risiede nella tensione creata dall’assenza e dal silenzio, piuttosto che dai classici spaventi improvvisi del cinema horror commerciale.

 L’obiettivo principale della regia era infatti quello di porre lo spettatore nella medesima e frustrante condizione psicologica del protagonista,

costringendolo a osservare porzioni di schermo vuote e a dubitare in modo costante della realtà di ciò che viene catturato dalle lenti delle telecamere.

Sul film Christian Iansante ha detto:

“Partecipare a questa produzione è stata un’esperienza entusiasmante e una sfida completamente diversa rispetto al lavoro che svolgo abitualmente dietro il microfono del doppiaggio.

In un’opera dominata dal silenzio e dalle inquadrature fisse delle telecamere di sicurezza, ogni minima sfumatura della voce e del linguaggio del corpo assume un peso drammatico enorme”.

Recitare in uno spazio così claustrofobico richiede una continua sottrazione:

l’angoscia non va gridata, ma suggerita, lasciando che sia la voce ad amplificare quell’oscurità invisibile che avvolge il campus”.

L’attore sulla regia di Gianluca Lasaracina ha aggiunto:

“La visione di Ginaluca Lasaracina mi ha colpito profondamente.

La sceneggiatura è un meccanismo perfetto, capace di scavare nelle fragilità dei personaggi e di trasformare l’attesa stessa in pura suspense per lo spettatore”.