The Brutalist il film diretto da Brady Corbet con Adrien Brody e Guy Pearce doppiato da Angelo Maggi

the brutalist

The Brutalist è il film diretto da Brady Corbet e co-scritto con Mona Fastvold.

l produttori principali sono: Trevor Matthews, Nick Gordon (Brookstreet Pictures) con Brian Young e lo stesso Brady Corbet.

Co-produzione / Produzioni esecutive  a cura di:

Andrew Morrison (Kaplan Morrison), Andrew Lauren (Andrew Lauren Productions), D.J. Gugenheim.

the brutalistIl film è disponibile in prima TV su su Sky Cinema Uno, in streaming su NOW e disponibile on demand.

Su Sky il film sarà disponibile on demand anche in 4 K.

Angelo Maggi è la voce italiana di Guy Pearce che nel film è Harrison Lee Van Buren.

Nel cast di The Brutalist ci sono:

Adrien Brody, Felicity Jones, Guy Pearce, Joe Alwyn, Raffey Cassidy / Ariane Labed, Stacy Martin, Alessandro Nivola

e con Emma Laird, Isaach de Bankolé, Jonathan Hyde, Peter Polycarpou e molti altri.

l film ha vinto 3 Oscar: Miglior Attore (Brody), Miglior Fotografia (Lol Crawley), Miglior Colonna Sonora (Daniel Blumberg), oltre a ben 10 nomination tra cui Miglior Film e Miglior Regia.

Ha inoltre trionfato ai Golden Globe (Miglior Film Drammatico, Regia, Attore) e ottenuto numerosi riconoscimenti da BAFTA, Critics’ Choice e AFI.

Ambientato tra il 1947 e il 1980, The Brutalist racconta l’epica vicenda di László Tóth, sopravvissuto all’Olocausto, che emigra negli Stati Uniti con la speranza di ricostruire vita, carriera e famiglia.

I primi anni sono duri, tra povertà e umiliazione, finché non incontra un misterioso cliente:

Harrison Lee Van Buren, che commissiona un monumentale progetto modernista.

Il riconoscimento professionale si intreccia però con traumi personali, dipendenze e tradimenti.

Il film si conclude con una retrospettiva del suo lavoro alla Biennale di Venezia del 1980, in cui si svela che i suoi progetti riflettevano, in tragico simbolismo, i campi di concentramento

 

Curiosità sulla Produzione:

The brutalist è girato in VistaVision con pellicola 70 mm, tecnica rarissima e filologicamente legata all’epoca.

Ha una durata di 215 minuti con intervallo di 15 minuti, suddivisione in prologo, due capitoli e epilogo.

Ha un budget contenuto, inizialmente previsto di circa 28 mln$, realizzato con soli 9.6 mln$ in Ungheria, nonostante complicazioni come guerra e pandemia

L’IA (Respeecher) è stata impiegata solo per raffinare la pronuncia dell’ungherese; le performance di Brody e Jones sono autentiche e frutto di mesi di preparazione con una dialett coach.

Il film si regge sulla straordinaria performance di Adrien Brody, tornato a livelli da Oscar.

Brady Corbet sul film dice: “desideravo  rappresentare un protagonista complesso: un sopravvissuto che non è un eroe idealizzato, ma un essere umano imperfetto, soggetto a ambizione, ambiguità e fragilità.

E sono contento dell’l’approccio artigianale al film, con  limitando l’uso dell’IA solo a piccole modifiche per l’autenticità linguistica, senza compromettere l’impatto naturale delle performance”.

.Adrien Brody :

“il ruolo di László è una sfida emozionale e professionale: un’opportunità per trasformare un personaggio fittizio in un simbolo vivente del trauma del Novecento.”