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The Expatriate – In fuga dal nemico diretto da Philipp Stölzl con la voce di Andrea Lavagnino

 The Expatriate – In fuga dal nemico è un film del 2012 diretto da Philipp Stölzl che va in onda su canale 9 giovedì 17 febbraio alle 21.25.

Nel cast di  The Expatriate – In fuga dal nemico  con il protagonista Aaron Eckhart ci sono  Olga Kurylenko, Liana Liberato e Neil Napier.

In The Expatriate – In fuga dal nemico Andrea Lavagnino è la voce italiana di Neil Napier che nel film è  Derek Kohler.

Ben Logan è un ingegnere statunitense che vive in Belgio con la figlia quindicenne Amy.

Lavora inoltre per la divisione sicurezza di una importante multinazionale, la Halgate Group, nella succursale di Anversa.

Quando una sera ritorna in ufficio con Amy per recuperare un pacchetto che aveva dimenticato, lo attende una sorpresa:

l’ufficio è vuoto, non ci sono più i mobili, le attrezzature e non ci sono nemmeno più le persone, i numeri di cellulare dei suoi colleghi risultano inesistenti e

alla sede centrale dell’Halgate a Bruxelles  non conoscono il suo diretto superiore e negano di avere mai avuto una sede ad Anversa.

In realtà Logan non è sempre stato un ingegnere, ma è un ex agente della CIA e capisce presto che la partita è ben più pericolosa di quanto possa immaginare.

La sua vita è cancellata, i suoi ex colleghi sono tutti morti e Ben deve salvare se stesso e sua figlia e arrivare alla verità.

 

Qualche curiosità su The Expatriate – In fuga dal nemico

Le riprese della pellicola sono iniziate nell’aprile del 2011, e sono state effettuate per lo più in Belgio, nella città di Bruxelles, e in Canada, nella città di Montréal.

La pellicola è stata prodotta con un budget ridotto di 12 milioni di euro.

Il film è uscito negli States con il titolo “Erased”.

Tutte le scene in esterni sono state girate a Bruxelles, anche se diverse parti del film sono ambientate ad Anversa.

Nel cast figurano anche Kate Lynder (Hysteria), Neil Napier (Immortals) e Garrick Hagon (Red Lights),

Lo sceneggiatore del film Arash Amel è anche autore del biopic Grace di Monaco con Nicole Kidman.

Il film, una co-produzione USA / Canada / Belgio / Inghilterra, ha fruito di un budget di 12 milioni di dollari.

Rotten Tomatoes ha assegnato un punteggio del 26% a fronte di 42 recensioni, mentre Metacritic ha giudicato la pellicola meritevole di soli 34 punti sui 100 totali.

Una curiosità interessante riguarda inoltre lo pseudonimo di Markus Wolf usato da uno dei cospiratori e che si riferisce al capo dell’Intelligence della Germania dell’Est.

into the storm

Into the Storm è il film di Steven Quale con la voce di Andrea Lavagnino

Into the Storm è il film  diretto da Steven Quale in onda su Rai 4 alle 21.20.

Into the Storm  ha un nutrito cast formato da Richard Armitage, Sarah Wayne Callies, Jeremy Sumpter, Nathan Kress, Matt Walsh, Kyle Davis, Brandon Ruiter, Arlen Escarpeta,

into the storm Scott Lawrence, Chris Brewster, Jon Reep, Alycia Debnam Carey, Max Deacon, London Elise Moore, Kim Adams,

Stephanie Koenig, Chris Bellant, Lee Whittaker, James Feaheny,

Gino Borri, Michael Ellison, Pam German, Taras Los, Stephen C. Forsell, Roland Matthews.

Andrea Lavagnino è la voce italiana di Richard Armitage che nel film è Gary Fuller.

Nel corso di una sola giornata, la cittadina di Silverton viene colpita e devastata da una serie di tornado senza precedenti.

Tutta la città è alla mercé di cicloni inaspettati e mortali, ma i meteorologi che studiano questi fenomeni prevedono che il peggiore di tutti debba ancora arrivare.

Molti cercano rifugio mentre altri corrono verso il vortice mettendosi alla prova per vedere fino a che punto un vero cacciatore di tornado si può spingere per ottenere lo scatto fotografico

che si presenta una volta sola nella vita.

 

La sceneggiatura della pellicola è scritta da John Swetnam.

Brian Pearson  è il direttore della fotografia, David Sandefur è lo scenografo, Eric Sears al montaggio.

Le riprese di Into the Storm  sono iniziate nel luglio 2012 a Detroit.

Il 13 agosto 2012 le riprese sono state trasferite a Rochester.

È stato anche girato in alcune zone di Oakland, tra cui anche l’università.

 

La pellicola è stata prodotta negli USA nel 2014 ed è girata in modalità mockumentary, o falso documentario;

si tratta di un  genere cinematografico in cui  gli eventi di fantasia sono raccontati e presentati come reali mediante la modalità documentario.

 

Il film ha ricevuto recensioni positive per i suoi effetti speciali, realizzati con tecniche innovative e di alto livello.

 

la famiglia addams

La Famiglia Addams in onda su Rai 3 con la voce di Andrea Lavagnino

La Famiglia Addams  va in onda su Rai Tre alle 21:20.

La Famiglia Addams  è il film d’animazione  diretto da Greg Tierman e Conrad Vernon.

Andrea Lavagnino è la voce di Conrad Vernon che nel film è lo spirito della casa.

la famiglia AddamsVentunesimo secolo:  gli Addams vivono nel loro maniero del New Jersey avvolto da una nebbia perenne con tutta la famiglia al seguito.

Prediligono un’esistenza isolata dal resto del mondo, entrandovi in contatto solo nei momenti di estrema necessità.

Nel frattempo, la pallida e perennemente triste e annoiata Mercoledì si reca a scuola

dove conosce una sua coetanea e inizia a vivere tutti i problemi dell’adolescenza.

Però la loro vita si scontra con quella dell’infida Margaux Needler,

conduttrice di reality che si concentra sulla ristrutturazione di vecchie case e maniaca del controllo.

La donna desidera che tutta la città brilli di colore pastello e, vedendo il maniero lugubre degli Addams, ne rimane sconvolta.

La famiglia Addams non è nata né al cinema né tantomeno in televisione.

A crearla è stato infatti il disegnatore americano Charles Addams nel 1938 per alcune sue vignette.

CURIOSITÀ

Mercoledì ha un polpo domestico di nome Socrate nel film.

Nella serie tv originale La famiglia Addams (1964), il polpo domestico si chiamava Aristotele ed era di proprietà di Pugsley.

Nel film del 1991 non appare ma viene citato nei piedi del letto di mercoledì.

Nella scena del matrimonio di apertura, Morticia viene mostrata mentre emerge da quella che apparentemente è la sua dimora situata in una fogna.

Oscar Isaac (Gomez) e Charlize Theron (Morticia) hanno registrato le loro battute separatamente e in realtà non si sono incontrati fino a quando non hanno fatto la promozione stampa per il film.

La stanza di Pugsley è piena di vari segnali stradali. Nel lungometraggio cinematografico La famiglia Addams (1991), Pugsley ha l’hobby di collezionare segnali di stop e vari segnali di avvertimento stradali.

Le trecce di mercoledì sono legate in cappi, un nuovo stile per il personaggio mai visto prima.

Il nome del cugino Itt è invece scritto “It”, è la terza volta che succede.

Apparentemente il cugino Itt parla in una lingua incomprensibile. In realtà è solo inglese al contrario.

In originale il cugino Itt è “doppiato” in questo film dall’artista hip hop Snoop Dogg.

Mercoledì voleva lasciare la famiglia anche nbell’episodio Mercoledì se ne va di casa (Wednesday Leaves Home) della serie tv originale e nel suo remake La nuova famiglia Addams (1998).

C’è stato un  sequel  dal titolo La Famiglia Addams 2 (2021).

“La Famiglia Addams” costato 24 milioni di dollari ne ha incassati nel mondo circa 203.

 

 

voci nell'ombra

I vincitori di Voci nell’ombra. Andrea Lavagnino miglior voce per il settore tv

 Voci nell’Ombra festival internazionale del doppiaggio, edizione 22esima, diretta da Tiziana Voarino e dedicata a Ludovica Modugno, si è chiusa domenica 12 dicembre 2021 a Genova.

voci nell'ombraAlla cerimonia di premiazione  di  Voci nell’Ombra  assegnati gli  Anelli d’Oro

nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale di Genova.

L’Anello d’Oro per le migliori voci maschile e femminile del cinema va a

Stefano De Sando, doppiatore di Gary Oldman in MANK, e

a Tiziana Avarista, doppiatrice di Candela Peña nel film IL MATRIMONIO DI ROSA.

Le migliori voci nel settore televisione sono quelle di Andrea Lavagnino, Alvaro Morte nella serie LA CASA DI CARTA, e

Chiara Colizzi, doppiatrice di Nicole Kidman in NINE PERFECT STRANGERS.

L’Anello d’Oro per il miglior doppiaggio generale televisivo va  a Laura Boccanera per BILLIONS.

Il premio per l’adattamento dei dialoghi, una particolare e complessa specializzazione del settore,

è andato ad Alessandro Rossi per il film THE FATHER,

a Roberto Gammino e Alessia La Monica per la serie televisiva LUPIN.

Da evidenziare il  Premio alla Carriera andato a Luigi La Monica,

doppiatore tra gli altri di Jonathan Pryce, Christopher Walken e William Hurt.

Un riconoscimento è andato ai giovani Alberto Vannini e Luca Tesei, voci del film d’animazione LUCA.

La serie televisiva BLANCA ha ottenuto il Premio internazionale per l’audioinnovazione inclusiva,

premio ottenuto per la particolare tecnica utilizzata per consentire un ascolto perfetto anche alle persone ipoudenti.

Il PREMIO SIAE per Davide Turla e l’Anello d’Oro all’accessibilità è stato assegnato a 01 Distribution.

La XXII edizione di Voci nell’Ombra è sostenuta da MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo,

Regione Liguria, Fondazione Agostino De Mari,

SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Nuovo IMAIE,

Quidam – eccellenza nella lavorazione del vetro per l’edilizia e per l’interior design, Gruppo Banca Carige, Artis Project,

Blindsight Project ODV e da Tiziana Lazzari – Cosmetic Dermatology.

lavagnino voci nell'pmbra

Voci nell’ombra: Andrea Lavagnino in lizza per l’anello d’oro

Voci nell’Ombra il festival internazionale del doppiaggio giunge alla sua XXII edizione e si svolgerà dall’8 al 12 dicembre 2021 a Genova e a Savona.

voci nell'ombraQuest’anno il festival, fondato nel 1996 da Claudio G. Fava e Bruno Astori,

è dedicato a Ludovica Modugno, attrice e doppiatrice scomparsa lo scorso ottobre.

Sono state ufficializzate le 18 nomination di questa edizione di

Voci nell’Ombra il Festival internazionale del doppiaggio e

c’è grande attesa per il premio Anello d’oro a cui concorre Andrea Lavagnino.

Di seguito le nomination dell’edizione 2021 di Voci nell’ombra:

Miglior voce maschile: Andrea Lavagnino per Álvaro Morte (Sergio Marquina / Salvador Martin ‘il professore’) in La casa di carta,

Mino Caprio per Martin Short (Oliver Putnam) in Only Murders in the Building e

Manuel Meli per Freddie Highmore (Shaun Murphy) in The Good Doctor.

Nella categoria Cinema – miglior doppiaggio generale sono stati scelti

Carlo Cosolo per Dune,

Alessandro Rossi per The Father – Nulla è come sembra e

Marco Guadagno per Black Widow.

Per la sezione miglior voce femminile le nomination sono quelle di Tiziana Avarista per Candela Peña (Rosa) in Il matrimonio di Rosa,

Ilaria Latini per Amy Adams (Bev Vance) in Elegia americana,

Lucrezia Marricchi per Abigail Bresli (Allison Baker) in La ragazza di Stillwater.

Miglior voce maschile: Stefano De Sando per Gary Oldman,

Antonio Sanna per Stanley Tucci (Tusker Mulliner) in Supernova,

Alex Polidori per Timothée Chalamet (Paul Atreides) in Dune.

Per la sezione Televisione, nomination per il miglior doppiaggio generale di

Laura Boccanegra per Billions, Lucio Saccone per La casa di carta e

Federico Zanandrea per American Rust – Ruggine americana.

Per la sezione Miglior voce femminile sono state nominate Chiara Colizzi per Nicole Kidman

(Masha Dmitrichenko) in Nine Perfect Strangers,

Rossella Acerbo per Reese Witherspoon (Bradley Jackson) in The Morning Show,

Valentina Favazza per Emily Wickersham (Eleanor “Ellie” Bishop) in Ncis – Unità anticrimine.

“Voci nell’Ombra” è stata la prima manifestazione italiana dedicata al doppiaggio contribuendo in modo determinante a valorizzare le grandi voci del doppiaggio italiano.

Tra i molti nomi premiati: Omero Antonutti, Elio Pandolfi, Licia Maglietta, Micaela Esdra, Angelo Maggi, Silvia Pepitoni, Roberto Chevalier, Francesco Pannofino,

Giuppy Izzo, Fiamma Izzo, Carla Signoris, Luca Ward, Maria Pia Di Meo, Rodolfo Bianchi, Dario Penne, Nikita Mikalkoff, Ferruccio Amendola, Rita Savagnone,

Massimo Lopez, Michele Kalamera, Silvio Soldini, Tullio Solenghi, Cesare Barbetti, Peppino Rinaldi, Claudio Bisio, oltre alla stessa Ludovica Modugno.

“Il nostro festival– dice Tiziana Voarino, direttrice di “Voci nell’Ombra” – volto alla dinamica del rinnovamento e dell’attualizzazione, è sempre in crescita.

Attento alle esigenze e ai nuovi scenari del settore, anche in relazione all’evoluzione delle tecnologie e delle piattaforme di visione, alle necessità di fruibilità on line,

pronto a implementare l’attenzione sull’accessibilità agli audiovisivi.

 Proiettati verso l’internazionale non tralasciamo il territorio: sono oltre cento le collaborazioni e indubbia è la testimonianza della sua forte e voluta promozione”.

Born To Raise Hell

Born To Raise Hell su Cielo con la voce di Andrea Lavagnino

Born To Raise Hell è il film di questa sera su Cielo alle 21.20.

Born To Raise Hell Born To Raise Hell è un thriller diretto da Lauro Chartrand, con Steven Seagal, Darren Shahlavi, Zoltan Butuc, D. Neil Mark, Dan Badarau, Claudiu Bleont.

Andrea Lavagnino è la voce di D. Neil Mark alias Steve.

Robert ‘Bobby’ Samuels (Steven Seagal) è un agente dell’Interpol a capo della International Drug Task Force che si occupa di contrastare il traffico illegale di droga e armi nei paesi dell’Europa orientale;

coadiuvato dal suo team di poliziotti addestrati e dal suo nuovo partner Steve (D. Neil Mark) si trova a Bucarest, in Romania, dov’è sulle tracce di alcuni criminali.

Qui vive il narcotrafficante russo Dimitri (Dan Badarau), insieme alla moglie e al figlio, che però non sospettano degli affari loschi del capofamiglia.

Di recente il boss ha stretto un affare con Costel (Darren Shahlavi), il proprietario di uno dei club più rinomati in città ed esperto in rapine domestiche.

Il criminale romeno deve ancora molti soldi al mafioso russo, il quale lo ha minacciato di morte se non si affretta a consegnarglieli.

Nel frattempo Bobby e Steve sono sulle tracce di Costel e chiedono al suo socio in affari di aiutarli nella ricerca, ma questi si rifiuta anche dopo essere stato arrestato dagli agenti. T

utto cambia quando qualcuno fa irruzione nell’abitazione di Dimitri…

Le riprese di «Born to Raise Hell» sono iniziate all’inizio del novembre 2009 al Castel Film Studios di Bucarest, e sono durate quattro settimane.

Il film è prodotto dalla Voltage Pictures con un budget di dieci milioni di dollari.

Oltre a essere protagonista, Steven Seagal è anche autore e produttore della pellicola.

La pellicola è stata pubblicata su DVD il 18 ottobre nel Regno Unito.

 

 

 

 

city of crime

“City of Crime” di Brian Kirk con la voce di Andrea Lavagnino questa sera su Rai 3

“City of Crime” è la pellicola scelta questa sera da Rai 3 per la prima serata.

“City of Crime”  è un thriller d’azione del 2019 di Brian Kirk con Chadwick Boseman, JK Simmons, Sienna Miller e Taylor Kitsch.

city of crimeAndrea Lavagnino è la voce italiana di Morocco Omari alias il  vice sindaco Mottvic.

Andre Davis (Chadwick Boseman), un detective della polizia di New York, è alle prese con una frenetica caccia all’uomo,

sulle tracce di una coppia di rapinatori che hanno ucciso otto poliziotti.

E’ nel corso di una notte frenetica, che sarà costretto a chiedere la chiusura di tutti e 21 i ponti della città, per evitare la fuga dei killer,

diverrà sempre meno chiaro se il detective è sulle tracce di qualcuno o è lui a essere braccato,

dopo la scoperta di una enorme cospirazione.

Le riprese sono iniziate il 24 settembre 2018 e si sono svolte tra New York e Filadelfia.

Il titolo originale era 21 Bridges; si riferisce ai collegamenti che portano dentro e fuori Manhattan.

In realtà però solo 17 di questi sono ponti, i restanti 4 sono tunnel.

Proprio per questo motivo in origine il film era intitolato “17 Bridges”.

Era in programma un sequel dopo l’uscita del film, con Chadwick Boseman che sarebbe tornato sia come attore principale che come produttore.

La morte prematura di Boseman per cancro nel 2020, e l’accoglienza tiepida al botteghino  performance del film al botteghino ha fatto desistere i produttori dal realizzare un sequel, inizialmente pianificato.

“City of Crime” costato 33 milioni di dollari ne ha incassati nel mondo circa 50.

Chadwick Boseman ha donato parte del proprio compenso percepito per “City of Crimes” alla co-protagonista Sienna Miller che aveva avanzato richieste non accettate dalla produzione.

la casa di carta

Uscito il trailer della seconda parte della quinta stagione de La casa di carta

Andrea Lavagnino è la voce italiana del Professore (Alvaro Morte) personaggio chiave de “La casa di carta”. 

E’ proprio Lavagnino, famoso doppiatore italiano e uno dei professori della nostra Accademia,

che in una recente intervista ha dichiarato che la serie finirà con questa seconda parte della quinta stagione.

Intanto sono in fibrillazione i fan della serie; appena rilasciato, infatti, da Netflix il trailer della stagione finale.

Mille le domande sui protagonisti da parte degli appassionati della serie.

La parte 2 della quinta stagione verrà rilasciata il 3 dicembre 2021:

manca davvero poco per scoprire le carte di una serie che viene considerata già un cult del genere seriale.

Netflix ha pubblicato il trailer della seconda parte, che ripartirà dalla fine della prima parte, con la presunta morte sconvolgente di Tokyo e la lotta aperta contro l’esercito spagnolo.

La guerriglia all’interno della Banca di Spagna giungerà alla fine e, con grande dispiacere dei fan, finiranno anche le vicende degli amati rapinatori con la maschera di Dalì.

Tutti vogliono sapere come finirà la fortunata serie che ha tenuto incollati milioni di telespettatori in tutto il mondo.

Sarà davvero morta Tokyo,  e che evoluzione avrà il personaggio di Berlino, figura finora oscura destinata a ricoprire un ruolo senza dubbio importante all’interno della serie.

Alicia Sierra: da che parte sta l’ispettrice?

Resta ostile al Professore e alla banda o finirà per patteggiare per loro?

Lo sceneggiatore Alex Pina continua a essere il timoniere dello show, mentre i membri principali del cast sono diventati star in tutto il mondo, chi , infatti, non conosce:

Alvaro Morte, Ursula Corbero, Itziar Ituno, Pedro Alonso, Alba Flores, Miguel Herran, Jaime Lorente, Esther Acebo, Darko Peric e via di questo passo.

space jam new legend

Space Jam: New Legends al cinema con le voci di Lavagnino e Angrisano

Space Jam: New Legends (Space Jam: A New Legacy) è un film 2021 diretto da Malcolm D. Lee. Si tratta de sequel  di Space Jam (1996) pellicola di enorme successo.

Nel film Space Jam: New Legends  Andrea Lavagnino è la voce di Al-G Rhythmo mentre  Alberto Angrisano è quelal di Foghorn Leghorn.

In Space Jam: New Legends, 25 anni dopo il primo Space Jam, LeBron James prende il posto di Michael Jordan e scende sul parquet più assurdo e comico del cinema americano per vivere un’avventura che saccheggia l’intero archivio della Warner.

Le riprese  del film  sono iniziate il 25 giugno 2019 e sono terminate il 16 settembre dello stesso anno.

LeBron James, il campione NBA e icona globale, vive un’epica avventura a fianco dell’intramontabile Bugs Bunny.

Fino a che punto possano arrivare alcuni genitori per creare un legame con i propri figliI

Bisogna andare a vedere Space Jam: New Legends per capirlo.

Quando LeBron e il suo giovane figlio Dom vengono intrappolati in uno spazio digitale da una malvagia Intelligenza Artificiale,

LeBron farà di tutto per tornare a casa sani e salvi guidando Bugs, Lola Bunny e l’intera banda dei notoriamente indisciplinati Looney Tunes verso la vittoria, sul campo di gioco, contro i campioni digitalizzati dell’Intelligenza Artificiale:

una super potente squadra di basket piena di professionisti all stars mai vista prima.

Tunes contro Goons nella sfida con la posta in gioco più alta della sua vita, che ridefinirà il legame tra LeBron e suo figlio, mettendo in luce il potere di essere se stessi.

In Space Jam: New Legends  appaiono svariati giocatori e giocatrici di pallacanestro, impegnati in piccoli ruoli i semplici cameo:

per la National Basketball Association Klay Thompson, Anthony Davis, Damian Lillard, Chris Paul, Draymond Green, Kyle Kuzma,

mentre per la Women’s National Basketball Association Diana Taurasi, Nneka Ogwumike e Chiney Ogwumike.

Il budget del film è stato di 183,7 milioni di dollari, ma grazie all’agevolazione fiscale di 23,8 milioni dello stato della California, il costo finale della produzione è stato di 161,9 milioni.

Gli effetti visivi del film sono stati curati dalla Industrial Light & Magic.

All’animazione della pellicola hanno lavorato Tony Bancroft, Spike Brandt, Dan Haskett, Matt Williames e Ole Loken.

 

la casa di carta lavagnino

Con Andrea Lavagnino alla scoperta del mondo del doppiaggio

Andrea Lavagnino, uno dei docenti della nostra Accademia del Doppiaggio, è  la voce italiana del Professore nella serie  La casa di carta la cui quinta stagione è disponibile su Netflix da pochi giorni; lo abbiamo incontrato per conoscere il suo percorso artistico.

Come hai cominciato l’avventura nel mondo del doppiaggio?

Ho sempre amato la recitazione, rimanevo affascinato dai grandi attori che vedevo a teatro.

Ho studiato recitazione e mi sono avvicinato, abbastanza tardi rispetto agli standard, al doppiaggio intorno ai 30 anni. Sia nel teatro che nel doppiaggio ho fatto una bella gavetta.

Insegni in diverse città italiane quali diversità, punti di forza e di debolezza, hai riscontrato negli allievi delle varie città?

Amo insegnare, anzi credo che sia meglio dire che amo passare qualcosa, dare indicazioni, aiutare a fare questo mestiere che diventa sempre più complicato.

E’ difficile perché non ci sono più i maestri di un tempo; quando noi cominciavamo avevamo dei grandi direttori che ci davano consigli.

Oggi la formazione è diversa perché mentre in passato il doppiatore era un attore di cinema o di teatro che prestava la sua voce al doppiaggio, oggi esiste il doppiatore che nasce doppiatore.

I ragazzi di oggi  sono un po’ pigri lo riscontro in generale nelle varie città o comunque anche nelle persone  che frequento.

I giovani attori  vogliono essere pronti senza esserlo perché il doppiaggio attualmente si fa in poco tempo quindi loro pensano di poter fare bene velocemente, ma non è così.

A volte neanche noi che facciamo questo lavoro da tempo lo facciamo bene perché il tempo è  troppo poco.

Poi, ovviamente, ci sono dei talenti e anche io ne ho  incontrati diversi nel corso di questi anni; il problema è che se il talento rimane talento e basta non si va da nessuna parte, invece se il talento viene sfruttato bene cambiano le carte in tavola

Quanto è difficile doppiare e quali differenze esistono nel doppiare attori che parlano inglese e quelli che parlano altre lingue.

Doppiare  è un mestiere antico e per questo difficile quando c’è la tradizione di mezzo c’è sempre qualche difficoltà.

Il doppiaggio è un’alchimia bisogna essere in grado di entrare in sintonia totale con il personaggio che stai doppiando seguendone tutte le pieghe e

per fare questo ripeto ci vorrebbe tanto tempo e il tempo è  sempre di meno;

per questo a volte i doppiaggi  sono fatti male o comunque non come dovrebbero essere fatti.

Ovviamente se tu hai un po’ di familiarità con una certa lingua riesci a seguire o comunque sapere dov’è la parola che sta dicendo quell’attore  in quel momento,

certo quelle lingue  che sono proprio lontane da noi, come il giapponese, rendono tutto un po’ più complesso.

La casa di carta: tu sei la voce del Professore, uno splendido personaggio, ci parli di questo impegno?

La casa di Carta è stato un successo planetario, una cosa  completamente inaspettata anche per noi;

non avevamo idea di che cosa stavamo per fare quando siamo entrati in sala la prima volta, ma tutti ci siamo resi conto che  era qualcosa di diverso,  di strano, di potenzialmente magico.

Dopo i primi turni abbiamo capito, io e i colleghi che hanno fatto questa esperienza con me che era qualcosa di bello e affascinante, e doppiare il Professore, interpretato dall’attore Alvaro Morte, è stato un privilegio.

Con il Professore abbiamo anche delle cose in comune, e mi trovo molto bene a doppiare questo personaggio.

Mi sono divertito molto devo dire la verità, mi sto divertendo molto e ancora non è finita la situazione e quindi sono  felice di continuare questa avventura.

Un cast che fa sognare quello della Casa di carta prevedi una sesta serie?

Non ci sarà una sesta stagione  della Casa di carta, le  5 puntate che usciranno il 3 dicembre saranno le ultime. Finirà la serie  ma si parla di possibili spin-off di qualche personaggio.

Hai una vastissima esperienza ma hai un personaggio a cui sei affezionato in particolare?

Devo premettere che noi doppiatori abbiamo una memoria molto corta perché facciamo talmente tanta roba,

infatti abbiamo tre turni se non quattro al giorno e ovviamente ogni turno che facciamo è  una lavorazione diversa,

che ci ricordiamo solo le cose che ci sono rimaste più addosso.

Sono legato ovviamente al Professore de La casa di carta. L’attore l’ho doppiato in altre situazioni.

Forse il personaggio a cui sono più legato è stato Richard Castle nella serie Castle andata in onda per  otto stagioni, è stata una serie che è andata anche molto bene ed ha avuto un grande successo .

A cosa stai lavorando sia come attore che come doppiatore?

Progetti ce ne sono tantissimi ma non posso parlarne; oggi firmiamo delle liberatorie che a volte  sembrano dei volumi della Divina Commedia e non posso parlare ma ci sono tante belle cose  in programma anche in film  che usciranno tra fine settembre e  primi di ottobre.

Progetto, forse, anche un mio ritorno  sulle scene da attore ma sono cose  che, anche per scaramanzia, preferisco non  raccontare.