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holy spider

“Holy Spider” il film diretto da Ali Abbasi con Andrea Lavagnino che doppia il protagonista Mehdi Bajestani

 “Holy Spider” è il film diretto da Ali Abbasi da una sceneggiatura di Afshin Kamran Bahrami e Jonas Wagner

Nel cast di  “Holy Spider”  ci sono: Mehdi Bajestani, Zahra Amir Ebrahimi, Arash Ashtiani, Forouzan Jamshidnejad e Alice Rahimi.

holy spiderAndrea Lavagnino è la voce italiana di Mehdi Bajestani che nel film è Saeed Hanaei.

Zar Amir Ebrahimi, protagonista di Holy Spider al Festival di Cannes 2022, ha vinto la Palma d’Oro come miglior attrice.

 “Holy Spider” è  basato sulla storia vera del serial killer iraniano Saeed Hanaei, noto come “Spider Killer”, che ha ucciso 16 prostitute in Iran tra il 2000 e il 2001.

Iran, 2001. Raihimi una giornalista di base a Teheran, si sposta nella città santa di Mashhad per indagare su un serial killer

che uccide le prostitute convinto di liberare le strade dai peccatori per conto di Dio.

Nonostante il numero delle vittime continui ad aumentare, le autorità locali non sembrano aver fretta di risolvere il caso e

Raihimi si rende presto conto che potrà contare solo sulle proprie forze.

Il regista Ali Abbasi  spiega il senso profondo del suo film:

“Holy Spider” è un film sull’ascesa e sulla caduta di uno dei più noti serial killer dell’Iran: Saeed Hanaei.

In senso più ampio, il film è una critica alla società iraniana perché il killer è un uomo molto religioso e un cittadino molto rispettato.

Vivevo ancora in Iran all’inizio degli anni 2000, nei giorni in cui Saeed Hanaei uccideva le prostitute di strada nella città santa di Mashhad.

Era riuscito ad uccidere 16 donne prima di essere arrestato e processato e la storia catturò davvero la mia attenzione durante il suo processo.

In un mondo normale non ci sarebbero dubbi che un uomo che ha ucciso 16 persone venga visto come colpevole.

 Ma qui in Iran era diverso: una parte del pubblico e dei media conservatori iniziò a celebrare Hanaei come un eroe.

Sostenevano l’idea che Hanaei avesse semplicemente voluto adempiere al suo dovere di persona religiosa ripulendo le strade della città con l’uccisione di queste donne impure.

Fu allora che mi venne l’idea di realizzare questo film.

 La mia intenzione non era quella di girare un film su un serial killer ma su una società killer seriale.

Volevo parlare della misoginia profondamente radicata nella società iraniana, una misoginia che non è specificamente religiosa o politica ma culturale.

La misoginia ovunque nel mondo si tramanda attraverso le abitudini delle persone. In Iran abbiamo una tradizione di odio verso le donne.

Nella storia di Saeed Hanaei quest’odio è manifestato apertamente e la sua posizione così esplicita scatena reazioni opposte esemplificative della gamma di opinioni della società iraniana:

quelle a suo favore e quelle contro di lui.

Holy Spider non vuole fare dichiarazioni politiche contro il governo iraniano. Non incarna l’ennesima critica alle società corrotte del Medio Oriente.

La disumanizzazione di gruppi di persone, specialmente la disumanizzazione delle donne, non è qualcosa che succede solo in Iran ma si può ritrovare con diverse variazioni in ogni angolo del mondo.

Ho immaginato il film come una storia specifica con personaggi specifici, non un film “a tema” su determinati problemi sociali.

 Non mi interessava fare l’ennesimo film sui diversi modi in cui un uomo può assassinare e mutilare una donna,

volevo sottolineare la complessità del problema e mostrare le situazioni vissute da entrambe le parti, soprattutto per restituire umanità alle vittime.

eileen

Eileen è il film diretto da William Oldroyd con Thomasin McKenzie, Anne Hathaway, Shea Whigham

Eileen è il film diretto da William Oldroyd l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 2015 di Ottessa Moshfegh, co-autrice della sceneggiatura con Luke Goebel.

eileenI produttori del film sono: Anthony Bregman, Stefanie Azpiazu, Peter Cron, Luke Goebel, Ottessa Moshfegh, William Oldroyd

Le case di produzione di Eileen sono: Fifth Season, Film4, Likely Story, Omniscient Films.

Nel cast ci sono: Thomasin McKenzie, Anne Hathaway, Shea Whigham, Owen Teague, Marin Ireland,

Jefferson White, Sam Nivola, Siobhan Fallon Hogan, Tonye Patano, William Hill, Peter McRobbie, Peter Von Berg, Alexander Jameson

Andrea Lavagnino è la voce italiana di Shea Whigham che nel film è Jim Dunlop.

Nella gelida Boston degli anni ’60, Eileen si divide tra la casa squallida di suo padre e la prigione dove lavora insieme ai colleghi che l’hanno ostracizzata.

Quando una donna con problemi di alcolismo si unisce al personale della prigione, Eileen viene rapita.

Proprio quando la possibilità di un’amicizia salvifica prende piede e forma un singolare barlume nell’oscurità di Eileen, la sua nuova confidente la coinvolge in un crimine scioccante che cambia tutto.

La protagonista di Eileen, Thomasin McKenzie, sul suo personaggio dice:

“È una giovane privata di qualsiasi connessione umana e di un amore realmente sano,

 quindi proprio per questo che lascia la possibilità a Rebecca di esercitare un tale potere su di lei

“Ho dovuto scavare nelle sfaccettature di Eileen senza lasciare che influenzasse le mie.

 Dovevo cercare di proteggermi.

Stavo anche studiando psicologia all’università nel periodo delle riprese, perciò la ricerca sul carattere del personaggio e le interviste a chi lavora nelle prigioni mi hanno intrigata molto”.

Il regista William Oldroyd spiega la genesi di Eileen:

Non pensavo che sarebbe stato il mio prossimo film, sicuramente non quando ho letto il romanzo di Ottessa.

Però mentre leggevo la scena di Eileen, Rebecca e la signora Polk ho pensato: sarebbe bello vederla in diretta.

Non capita spesso che tra la pagina scritta e le immagini proposte su schermo ci sia un così evidente equilibrio”.

Inoltre Oldroyd sulla presenza nel cast di Anne Hathaway dice:

Come regista speri negli incidenti fortunati che cambino il corso degli eventi. Avere Anne Hathaway nel ruolo di Rebecca è stato uno di questi”.

“È come se una stella del cinema entrasse in un mondo in cui non c’entra niente.

Un’aliena da cui la protagonista è attratta.

Avere Anne non poteva che aiutare ad alimentare un simile atteggiamento.

Tanto che la prima scena che ha girato con Thomasin è stata quanto mai realistica”.

furiosa a mad max saga

Furiosa: A Mad Max Saga di george Miller con Taylor-Joy, Hemsworth con le voci di Lavagnino ed Angrisano

Furiosa: A Mad Max Saga è un film del 2024 diretto da George Miller.

Quinto capitolo del franchise di Mad Max, è il prequel/spin-off di Mad Max: Fury Road

La sceneggiatura è di George Miller e Nico Lathouris, mentre i produttori sono Doug Mitchell e George Miller

Le case di produzione sono: Village Roadshow Pictures Kennedy Miller Mitchell.

Il film è da Warner Bros. Pictures.

Nel cast ci sono: Anya Taylor-Joy, Chris Hemsworth, Alyla Browne, Lachy Hulme , Nathan Jones , Tom Burke

Andrea Lavagnino è la voce italiana di Lachy Hulme che nel film è Immortan Joe.

Alberto Angrisano è la voce italiana di Nathan Jones che nel film è Rictus Erectus.

In Furiosa: A Mad Max Saga Furiosa, strappata da piccola dal Luogo Verde delle Molte Madri, deve mettere insieme i mezzi per trovare la strada di casa sopravvivendo ai pericoli del deserto.

Prigioniera dell’orda di motociclisti guidata dal Signore della Guerra Dementus – villain interpretato da Chris Hemsworth – finirà nel mezzo dello scontro di quest’ultimo col giovane Immortan Joe.

L’Odissea per tornare a casa, diventerà per la protagonista anche il cammino che le permetterà di trovare sé stessa.

Sul suo personaggio e sulla preparazione al film la Taylor-Joy ha dichiarato:

«La sceneggiatura mi aveva letteralmente affascinata, anche se avevo capito subito che la pressione sarebbe stata enorme.

Per garantire la sopravvivenza al mio personaggio ho praticato ogni forma di arti marziali con l’aiuto di istruttori e specialisti, ma la cosa più ardua è stata la guida dei veicoli, specialmente la Blindcisterna.

Gli inseguimenti a tutto gas sono la parte più complessa da girare.

Ero molto protetta, supportata costantemente dal team, ma spesso mi sono sentita in pericolo, sul filo del rasoio.

 Con il senno di poi penso che sia stato un bene perché quella tensione costante mi ha permesso di dare il massimo».

 

Chris Hemsworth sul suo personaggio dice:

Ho immaginato che dovesse avere comunque un certo carisma.

 Penso che per riuscire  a fare tutti i proseliti che fa deve avere un senso dell’umorismo tutto suo, per questo le persone amano stargli vicino.

Lui promette di portare via le loro sofferenze, di prendersi cura di loro, di avere le risposte e dare una speranza a chi l’ha perduta completamente”.

 

 

 

 

King Arthur

King Arthur: Il potere della spada è il film diretto da Guy Ritchie con le voci di Borghetti, Manfredi, Lavagnino

King Arthur: Il potere della spada  è il film scritto e diretto da Guy Ritchie.

Nel cast di King Arthur: Il potere della spada   ci sono: Charlie Hunnam, Jude Law, Eric Bana, Djimon Hounsou e Àstrid Bergès-Frisbey,

king arthurIl soggetto è di David Dobkin, Joby Harold, la sceneggiatura  è firmata da Joby Harold, Guy Ritchie, Lionel Wigram.

I produttori sono: Akiva Goldsman, Joby Harold, Guy Ritchie, Tory Tunnell, Lionel Wigram e

i produttori esecutivi sono: David Dobkin, Bruce Berman, Steven Mnuchin.

Le case di produzione  di King Arthur: Il potere della spada  sono: Warner Bros. Pictures, Village Roadshow Pictures, Weed Road Pictures,

Safehouse Pictures, Ritchie/Wigram Productions, RatPac-Dune Entertainment.

Il film va in onda lunedì 20 maggio sul canale 20 alle 21.03.

In King Arthur: Il potere della spada

Giorgio Borghetti è la voce italiana di Aidan Gillen che nel film è Grasso d’oca” Bill Wilson.

Massimiliano Manfredi è la voce italiana di Eric Bana che nel film è Uther Pendragon.

Andrea Lavagnino è la voce italiana di David Beckham che nel film è lo Sfregiato.

Nella Britannia del V secolo, l’Impero Romano si sta sgretolando e le tribù barbare imperversano.

In questo clima di caos e violenza, un giovane di nome Artù vive un’esistenza difficile insieme alla sua banda di ladruncoli nei sobborghi di Londinium.

Un giorno, la sua vita prende una svolta inaspettata quando estrae una spada conficcata in una roccia,

rivelandosi l’erede legittimo al trono di Britannia.

Guidato dal destino e da un potere mistico conferitogli dalla spada Excalibur,

Artù dovrà unire le tribù in guerra e affrontare il malvagio Vortigern, un usurpatore che ha ucciso suo padre e ora regna con il terrore.

Con l’aiuto del mago Merlino, del cavaliere Bedivere e della guerriera Ginevra,

Artù dovrà imparare a padroneggiare il suo potere e a diventare il re che la Britannia attende da tempo.

L’ex calciatore David Beckham appare in un cameo, nella parte dello Sfregiato,

una guardia che sovrintende ai prigionieri che tentano di estrarre Excalibur dalla pietra.

Il budget del film è stato di 175 milioni di dollari,

ma  la pellicola ha incassato soli 140 milioni di dollari, risultando un sostanziale insuccesso dal punto di vista commerciale,

con la conseguente cancellazione dei sequel.

Sul film Ritchie  ha dichiarato:

“Non credo sia necessario essere rispettosi della storia perché è quello che è, non ha bisogno di reverenza, non ha bisogno di protezione, si difende da sola,

la cosa fondamentale è cogliere l’essenza della narrazione e renderla contemporanea, una storia attuale, o almeno darle una nuova confezione.

 È la mia preoccupazione principale.

La sovranità qui rappresenta l’indipendenza e la completa autonomia, l’essenza della storia è la lotta dell’uomo contro se stesso.

Coscienti o no di questa condizione, rispondiamo a tutto ciò che ci riporta alla lotta con noi stessi”.

 

 

mirabile visione

Mirabile Visione: Inferno è un film di Matteo Gagliardi con Andrea Lavagnino torna nelle sale il 25 marzo

Mirabile Visione: Inferno è un film di Matteo Gagliardi.

Il cast include Benedetta Buccellato, Luigi Diberti, Gianfranco Miranda, Luca Biagini, Andrea Lavagnino,

Benedetta Ponticelli, Maria Giulia Ciucci, Valeria Vidali, Luca Biagini, Nino Prester, Gerolamo Alchieri, Roberto Bognanni.

Il film torna nelle sale il 25 marzo per il Dantedì, giornata dedicata all’insuperabile poeta.

mirabile visioneSe Dante tornasse ora, cosa potrebbe dire del nostro mondo? Mirabile Visione: Inferno è il risultato di questo assunto:

una rilettura straordinariamente attuale e visionaria della Commedia di Dante Alighieri.

Partendo dalle illustrazioni ottocentesche del pittore parmense Francesco Scaramuzza, come Dante con Virgilio

veniamo accompagnati nella discesa agli inferi dagli attori Benedetta Buccellato (professoressa Argenti)

che fa scoprire ai suoi studenti un Dante più rivoluzionario e dalle parole di Luigi Diberti (Padre Guglielmo)

che esprimono il più autentico messaggio cristiano, per addentrarci nella grande opera di bellezza, risveglio e educazione che è la Divina Commedia.

In Mirabile Visione: Inferno vengono radiografati i mali del nostro tempo:

ogni cerchio dell’Inferno diventa la rappresentazione della società moderna, delle possibilità dell’uomo e dei suoi limiti, della crisi della società capitalista e di quella ambientale/climatica globale.

Mirabile Visione: Inferno è il primo capitolo di una trilogia, una per cantica, dedicata al Sommo Poeta e alla Divina Commedia.

La produzione è a cura di : Starway Multimedia (produzione esecutiva), Studio Gagliardi srl (produzione associata), Robin Studio srl (produzione associata), Federica Tonani (produzione associata), Marco Bennicelli (produzione associata)

Il progetto Mirabile Visione si fonda, nel suo aspetto iconografico, sulla riscoperta del pittore italiano Francesco Scaramuzza (Sissa 1803 – Parma 1886).

La sua opera più importante è l’illustrazione della Divina Commedia, una delle più aderenti al testo dantesco per la naturalezza delle immagini e l’abilità dell’artista.

Grazie a sofisticate tecniche di animazione, utilizzate da Robin Studio di Torino, nel primo capitolo, Inferno, 73 di queste illustrazioni prendono vita e colore

per descrivere e accompagnare lo spettatore durante il viaggio nel regno infernale.

Le opere ottocentesche, ricolorate e animate, descrivono il viaggio negli inferi sposandosi con le terzine dantesche e gli altri linguaggi del film.

 

Un lavoro di ricerca durato tre anni durante il quale, il regista Matteo Gagliardi,

ha selezionato materiale d’archivio che si integra ai numerosi linguaggi del film, un patrimonio audiovisivo accumulato negli ultimi 100 anni di Storia, individuando immagini iconiche del nostro tempo:

da personaggi storici a eventi del presente.

 

Matteo Gagliardi sul film dice:

La domanda ispiratrice di tutta l’opera, infatti, è stata: se Dante tornasse oggi, cosa direbbe del nostro mondo?

 Per rispondere, abbiamo attinto al patrimonio fotografico e audiovisivo universale individuando particolari frammenti per creare un ponte tra la poetica di Dante

(e la sua irripetibile epoca) e la modernità, almeno come la intendiamo oggi.

 Parliamo di fatti, eventi, volti, processi talmente iconici da essersi radicati nel nostro immaginario. Metterli assieme per comporre un grande mosaico.

È  questo lo scopo di Mirabile Visione. Ma su che piano? Laico o religioso? Di qui l’idea di (non) risolvere questo dualismo affidando la narrazione a due personaggi: una Professoressa di Liceo da una parte,

un prete cattolico dall’altra.

Aspetto secolare e aspetto cristiano che dialogano e si compenetrano. Un prete che non cita mai Dante, eppure sembra raccontare la Commedia.

Una Professoressa che non cita ma il Vangelo, eppure sembra, in qualche modo, volerci ‘salvare’.

Un percorso trasformativo e pedagogico, urgente, su due binari paralleli che convergono in un finale di Luce. Le tavole ottocentesche di Scaramuzza, da noi riscoperte, colorate e animate,

fungono da dorsale visiva del racconto (assieme ai luoghi di Dante e un uso consapevole dello stock-footage)

le terzine dantesche scelte sono come pietre miliari di un percorso poetico e multimediale che vuole realizzare un flusso ininterrotto di emozioni, suggestioni e riflessioni profonde sull’essere umano e sulla società moderna,

 in un periodo storico particolarmente sensibile alle tematiche care al Sommo Poeta.

Parliamo dei fenomeni, dei processi e della crisi della società capitalista, che crea disuguaglianze e accumulo smisurato per pochi.

Ecco la terribile lupa! La manipolazione mass mediatica, la rassegnazione che ci fa, passivamente, accettare l’inaccettabile.

Abbiamo paragonato l’Olocausto nazista all’Olocausto climatico: la spirale infernale del global warming sembra ricordarci

che il ‘peccato’ non è un atto che offende un Dio capriccioso né un precetto anacronistico che limita la nostra libertà, bensì un atto che finisce puntualmente per ritorcersi contro di noi, nel peggiore dei modi.

E non serve necessariamente la Fede (di ogni confessione) per capirlo.

Ma è solo nel nono cerchio, quello dei traditori di chi si fida, che la tesi di Mirabile Visione: Inferno si risolve pienamente:

nel tradimento dei padri, che a causa delle loro scelte miopi ed egoistiche sono costretti, già oggi, all’atroce consapevolezza dei propri figli e nipoti minacciati da un’estinzione di massa.

Padri che, per le loro smanie di potere, hanno divorato la vita dei propri figli, proprio come il Conte Ugolino.

Collocato, giustamente, appena prima di Lucifero, l’Angelo ribelle divenuto un insaziabile buco nero che vuole inghiottire tutto, persino la Luce, persino la Speranza.  “

castle

“Castle” è la serie di Andrew W. Marlowe con Stana Katic e Nathan Fillion doppiato da Andrea Lavagnino

Castle è una serie televisiva statunitense trasmessa da ABC dal 2009 al 2016 per otto stagioni.

La serie Castle  è creata da Andrew W. Marlowe, ed è interpretata da Nathan Fillion e Stana Katic.

Castle va in onda in Italia in prima visione satellitare dai canali di Fox Italia dal 16 ottobre 2009.

(con il titolo Castle – Detective tra le righe per le prime due stagioni, poi con il titolo originale Castle), e successivamente in chiaro da Rai 2 dal 10 gennaio 2010.

castleAndrea Lavagnino è la voce italiana di Nathan Fillion che nella serie è Richard Castle.

Richard Castle, famoso e acclamato scrittore di libri gialli,

viene contattato dal New York City Police Department per aiutare la detective della Squadra Omicidi Kate Beckett a risolvere un caso che sembra copiato dalla trama di un suo romanzo.

Collaborando, i due riescono a risolvere l’omicidio e Castle, contento dell’esperienza fatta, chiede all’amico sindaco il permesso di affiancare la detective Beckett in pianta stabile

come consulente della polizia e di seguire i suoi casi, rendendosi spesso decisivo per la loro soluzione.

Tuttavia Castle e la Beckett sono molto diversi tra di loro: Castle è una persona fuori dagli schemi ed entusiasta di questa nuova esperienza lavorativa,

mentre Kate è una donna più tranquilla e riservata che intraprese anni prima la carriera di poliziotta per risolvere l’omicidio della madre, rimasto ancora insoluto.

Allo stesso tempo, Castle decide di prendere a modello proprio la detective per creare la nuova protagonista dei suoi romanzi, Nikki Heat.

Con il tempo, Castle e Kate diventano amici e, pur negando reciprocamente l’argomento, la loro relazione è sempre sul punto di sfociare in qualcosa di più profondo.

 

Non è affatto facile girare le puntate della serie infatti, come affermato dal protagonista Nathan Fillion in un’intervista,

spesso, infatti,  le riprese della serie si protraggono fino a 14 ore al giorno, e capita che si lavori sul set anche il sabato.

Inoltre, nonostante la serie sia ambientata a New York, le riprese avvengono a Los Angeles;

a New York è stato girato, nel 2009, solamente l’episodio pilota della serie.

 

Heat Wave, lo pseudobiblion scritto dal protagonista Richard Castle nella finzione della prima stagione di Castle, è stato realmente pubblicato ed ha ottenuto un bel successo.

La stessa operazione è stata fatta per il suo secondo pseudobiblion, Naked Heat,

i cui primi capitoli sono stati pubblicati sul sito del network ed è poi stato distribuito sul mercato statunitense il 28 settembre 2010.

Il 20 settembre 2011 è uscito negli Stati Uniti il terzo pseudobiblion di Richard Castle, Heat Rises ed ha ottenuto un ottimo piazzamento nelle classifiche di vendite dei libri.

Il 18 settembre 2012 è stato pubblicato negli Stati Uniti il quarto pseudobiblion improntato sulla serie televisiva, Frozen Heat, che ha esordito al settimo posto della “New York Times Best Seller List”.

Tutti gli pseudobiblion di Richard Castle sono tradotti e pubblicati in Italia da Fazi Editore.

Graphic Novel

Nel maggio 2011 la ABC ha siglato una partnership con la Marvel Comics per la realizzazione di un romanzo a fumetti incentrato sulle avventure di Derrick Storm,

che, come detto, è  il primo protagonista degli pseudobiblion di Richard Castle. D

a questo accordo è nata Deadly Storm, una graphic novel scritta da Brian Michael Bendis e Kelly Sue DeConnick .

Nel 2014 la GameMill Entertainment ha pubblicato il videogioco Castle – Never Judge a Book by Its Cover, che vede la coppia Castle-Beckett indagare per fermare un serial killer.

Curiosità:

Il creatore dello show, Andrew W. Marlowe,  si allontanò dopo la sesta stagione, lasciando la serie nella sua posizione più precaria di sempre dopo il finale completamente divisivo per il pubblico.

Stana Katic è stata scelta tra oltre 140 attrici per il ruolo di Beckett.

A Stana Katic non è stato chiesto di tornare per un’ipotetica nona stagione.

Nathan Fillion ha guadagnato molto negli anni, ma è con questa  serie  che il suo patrimonio è veramente cresciuto, raggiungendo la cifra di circa 18 milioni.

La longevità della serie ha inoltre permesso a Fillion di diventare uno degli attori più pagati della TV.

Nathan Fillion, aveva un difficile rapporto con la sua co-protagonista.

Secondo una fonte l’attrice e Fillion non si sopportavano, generando continuamente un clima di tensione che ha portato infine lei ad abbandonare lo show.

Tutte le stagioni di Castle disponibili  su Amazon prime video.

 

la casa degli oggetti

“La casa degli oggetti” diretto da Jorge Dorado con Alvaro Morte doppiato da Andrea Lavagnino in onda su Sky e su Now

QuiLa casa degli oggetti è il film diretto da Jorge Dorado, in onda su Sky e in streaming su Now.

Nel cast de La casa degli oggetti ci sono:

Alvaro Morte, Marìa Eugenia Suárez e Verónica Echegui, Andy Gorostiaga, Daniel Aráoz, Selva Alemán, Zorion Egileor (Andrés).

la casa degli oggettiAndrea Lavagnino è il doppiatore italiano di Alvaro Morte che nel film è il protagonista Mario.

Mario lavora come ufficiale di polizia municipale in un grande magazzino di oggetti smarriti dove custodisce ogni tipo di ritrovamento che nei decenni si è accumulato.

Da quando ha deciso di allontanarsi il più possibile dalle persone, Mario dedica tutto il suo tempo libero a cercare di capire a chi appartenessero gli oggetti

per restituire ai legittimi proprietari quelli che reputa frammenti perduti delle loro vite.

Solo Helena una giovane poliziotta che visita spesso il magazzino, è riuscita leggermente a penetrare la sua corazza.

Un giorno, al magazzino, arriva una valigia recuperata dal fondo di un fiume. Al suo interno trova vestiti da neonato insieme a resti umani.

Ancora una volta, Mario decide di indagare da solo e, seguendo le tracce della valigia, arriva a Sara (China Suarez),

una giovane intrappolata fin da bambina in un’organizzazione di traffico di esseri umani, una rete criminale che tratta le persone come se fossero oggetti…

 

Il regista sul film dichiara:

La casa degli oggetti è un thriller il cui protagonista è un uomo comune, amante dei film di Humphrey Bogart e dei romanzi polizieschi”

La casa degli oggetti, invece, mi offre l’opportunità di andare oltre il film di genere, con questo uomo comune il cui percorso segue gli angoli più oscuri dell’anima umana,

con un approccio sia fisico che emotivo.

Il film è una storia poliziesca, ma è anche una storia d’amore e redenzione.

È un’avventura che diventa pian piano un gioco di specchi e che farà riflettere gli spettatori su un tema sempre attuale: trattare una persona come un oggetto.

È un thriller emotivo con un sottotesto di paura e solitudine ma anche di bisogno d’amore.

Il messaggio che vorrei trasmettere da questa storia oscura è il seguente:

 non è mai troppo tardi per trovare la felicità e liberarsi dagli altri.

Il mio obiettivo è stato fare un film commerciale che si impegnava anche a sensibilizzare il pubblico su questo tema.

 Un film che toccava la coscienza degli spettatori, anche se solo per un’ora e mezza”.

 

Sul suo personaggio Alvaro Morte dichiara:

“È un ragazzo molto egocentrico, che lavora in questo ufficio oggetti smarriti, che vuole sistemare.

Mario è ossessionato dall’aggiustare le cose, riportandole nei suoi sogni, perché capisce che c’è una connessione emotiva con quegli oggetti.

Gli riesce più facile relazionarsi con gli oggetti che con le altre persone”.

All’improvviso gli cade tra le mani questa valigia con alcuni resti decomposti.

E quando la polizia si rifiuta di indagare, lui comincia una indagine da solo.

Quindi incontra tutta una rete di persone che rendono le persone oggetti.

E finisce per diventare una persona a metà tra l’eroe e l’antieroe, che va avanti.

 C’è una cosa che mi piace davvero ed è che, essendo solo nella vita, ha un carattere come un personaggio dei film western: è lui contro tutti.

Perché capisce che, anche se è solo, il mondo è brutto e deve cercare di migliorarlo”.

 

È il primo che si rompe e non riesce a rimettersi in sesto. Né riesce a fuggire da quella prigione psicologica che si è costruito.

Ecco perché penso che il film parli anche della liberazione, non solo delle persone detenute contro la loro volontà, ma delle prigioni che noi stessi creiamo“.

c era unavolta hollywood

C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino con la voce di Lavagnino in onda su Rai 2

C’era una volta a… Hollywood è un film del 2019 scritto, diretto e co-prodotto da Quentin Tarantino.

c era unavolta hollywoodIl cast di C’era una volta a… Hollywood  è composto da: Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Al Pacino, Timothy Olyphant, Emile Hirsch, Zoe Bell, Dakota Fanning,

Kurt Russell, Damian Lewis, Michael Madsen, Luke Perry, Julia Butters, Clifton Collins Jr.,

Scoot McNairy, Nicholas Hammond, Maurice Compte, Damon Herriman, Lew Temple, Margaret Qualley, Spencer Garrett,

Austin Butler, Mike Moh, Rafal Zawierucha, Lena Dunham.

Andrea Lavagnino è la voce italiana di Timothy Olyphant che nel film è James Stacy.

Il film va in onda su Rai 4 il 19 dicembre ore 21.20.

La Distribuzione di C’era una volta a… Hollywood è a cura di Sony Pictures Italia/Warner Bros. Pictures Italia

Quentin Tarantino firma anche la sceneggiatura di C’era una volta a… Hollywood

La fotografia è di  Robert Richardson mentre il montaggio è di Fred Raskin.

Il film è una produzione Heyday Films, Sony Pictures Entertainment (SPE).

 

Rick Dalton (Leonardo DiCaprio) è un attore con alle spalle il successo arrivato grazie a una serie televisiva western degli anni Cinquanta e una serie di film azzeccati, la cui carriera forse è finita.

Riceve l’offerta di un produttore di recitare in uno spaghetti western in Europa,ma, ritenendo il progetto non alla sua altezza, non sa se accettare.

Invece, Dalton accetterà la parte del villain in una nuova serie tv western.

Al suo fianco c’è sempre Cliff Booth (Brad Pitt), che è qualcosa di più del suo stuntman: è anche un autista, e un assistente factotum, e in fondo anche il suo unico vero amico.

Cliff abita in un roulotte assieme al suo pibull, ma passa buona parte del suo tempo a casa di Rick, che si trova in Cielo Drive, sulle colline di Bel-Air:

una villa che si trova proprio al fianco di quella da poco presa in affitto dal regista Roman Polanski e da sua moglie, la bellissima attrice Sharon Tate (Margot Robbie).

Le vicende di Rick e Cliff e quelle di Sharon Tate procederanno in parallelo, fino a quando si incroceranno in maniera inaspettata proprio in una data fatidica.

 

Le riprese principali di C’era una volta a… Hollywood sono cominciate il 18 giugno 2018 a Los Angeles e si sono concluse il 1º novembre dello stesso anno.

Inizialmente, Richardson e Tarantino intendevano girare C’era una volta a… Hollywood  in 70 millimetri come col precedente The Hateful Eight, ma,

quando questa scelta si è dimostrata troppo costosa, hanno optato per la pellicola Kodak 35 millimetri in formato anamorfico, girando con macchine da presa e lenti Panavision.

La produzione ha dovuto dividere le riprese delle scene nella Hollywood Boulevard “riportata” al 1969 in due tempi,

dato che la camera di commercio di Hollywood non aveva dato il permesso di bloccare il traffico cittadino troppo a lungo:

quindi hanno girato prima  le scene riguardanti quattro dei sei isolati prescelti, mentre alcuni mesi dopo  quelle rimanenti due isolati.

 Dopo le paghe degli attori, le riprese a Hollywood Boulevard, comprese della ricostruzione scenografica dell’epoca, rappresentano la parte più  costosa di tutto il film.

Le scene ambientate a Cielo Drive non sono state girate nei veri luoghi del massacro perchè la casa di Sharon Tate e Roman Polanski è stata demolita nel 1994 e oggi al suo posto sorge una villa di dimensioni maggiori.

La casa di Rick Dalton, che nel film abita accanto ai Polanski, si trova invece in un’altra strada di Los Angeles.

Le scene di Bounty Law e Lancer sono state girate in parte al Melody Movie Ranch, che Tarantino aveva già usato per delle scene di Django Unchained (2012), e agli Universal Studios Hollywood.

Per la scena in cui Dalton arde vivi dei nazisti con un lanciafiamme in un film, DiCaprio ha dovuto far fuoco con un vero lanciafiamme contro delle controfigure opportunamente protette:

bloccato dall’agitazione, l’attore ha però dovuto aspettare che una controfigura gli dimostrasse di poter prendere fuoco senza rischi prima di riuscire a usare l’arma.

Il film viene definito un semi-realistico, alcune vicende sono state modificate rispetto alla storia reale.

Gli attori hanno dichiarato di aver partecipato alle audizioni senza sapere che ruolo avrebbero interpretato, vista la segretezza in cui era tenuta la sceneggiatura.

C’era una volta a… Hollywood  ha vinto 2 Premi Oscar 2020: Miglior Attore non protagonista per Brad Pitt e Miglior Scenografia.

Il film ha ottenuto 10 nomination ai Premi Oscar 2020 nelle seguenti categorie:

Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore Protagonista per Leonardo DiCaprio,

Miglior Attore Non protagonista per Brad Pitt, Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior Scenografia, Miglior Fotografia, Migliori Costumi, Miglior Sonoro.

Presentato in anteprima nella Selezione Ufficiale del Festival di Cannes 2019.

Durante la cerimonia dei Golden 2020, Brad Pitt è stato premiato come Miglior attore non protagonista.

sonic 2

Sonic 2 il film diretto da Jeff Fowler doppiato da Massimiliano Manfredi ed Andrea Lavagnino in onda su Italia 1

Sonic 2 è il film diretto da  Jeff Fowler che va in onda sabato 10 novembre alle 21.20 su Italia 1.

Nel cast di Sonic 2 ci sono: James Marsden, Ben Schwartz, Tika Sumpter, Natasha Rothwell, Adam Pally, Jim Carrey, Shemar Moore, Idris Elba, Lee Majdoub, Randall Handel.

sonic 2La sceneggiatura del film è di  Patrick Casey, Josh Miller, John Whittington, la distribuzione di

Eagle Pictures.

La fotografia è a cura di Brandon Trost, il montaggio di  Jim May.

Le musiche di  Junkie XL.

La Produzione di Sonic 2 è firmata da:

Original Film, Paramount Pictures, Sega Sammy Group.

Massimiliano Manfredi è la voce italiana di James Marsden che nel film è  Tom Wachowski.

Andrea Lavagnino è la voce italiana di Shemar Moore che nel film è Randall Handel.

Sonic 2  è il secondo capitolo sul riccio blu dei videogames, dotato di una velocità supersonica, alle prese con una nuova avventura sul nostro Pianeta.

Dopo le avventure del primo film è giunta l’ora per Tom, Maddie e Sonic di iniziare una nuova vita in tranquillità nel Montana.

Peccato che Sonic voglia rendersi utile e di notte sgattaiola via per salvare il mondo, ma ogni volta che cerca di fare l’eroe finisce per combinare un disastro.

È per questo che Tom gli consiglia di stare più attento ed evitare di immischiarsi in situazioni che potrebbero precipitare,

perché arriverà il momento in cui i suoi poteri serviranno, basta solo aspettare.

E alla fine quel momento arriva per davvero quando il Dr. Ivo Robotnik (Jim Carrey) torna all’azione e toccherà di nuovo a Sonic fermarlo.

Questa volta, però, il riccio blu ha un nuovo aiutante, la volpe a due code Tails, capace di volare ed esperto pilota.

Ma anche Robotnik ha delle novità, infatti oltre ad aver con sé uno smeraldo che gli conferisce poteri incredibile, ha dalla sua parte Knuckles, un echidne rosso molto potente…

Ce la farà Sonic questa volta a vincere?

 

Jim Carrey, entusiasta del progetto di Sonic 2, ha lavorato molto sulla voce del suo personaggio  Robotnik molto simile ad un sintetizzatore dal suono metallico.

Nella lunga carriera di Carrey è solo la terza volta che riprende un suo ruolo in un sequel.

Prima di Sonic 2 lo abbiamo visto fare in Ace Ventura – Missione Africa e Scemo & + scemo 2.

 

Idris Elba doppia Knuckles e rpima di questo doppiaggio il noto attore aveva prestato la sua voce ad altri personaggi animati in Zootropolis, ne Il libro della giungla tutti prodotti Disney.

Va anche detto che Elba è un vero appassionato di videogiochi dai più rudimentali degli anni Ottanta ai super performanti degli anni Duemila.

 

 

Molto divertente, e certamente utile ai fini promozionali, è la trovata di Ben Schwartz: l’attore ha lasciato un pupazzo di Sonic in aeroporto con un’unica regola per i fan.

La regola era: prenderlo, portarlo in un altro Paese, scrivere sulle scarpe del personaggio dove era stato e  lasciarlo a disposizione di un altro ‘proprietario’ in altro aeroporto perché qualcun altro potesse prenderlo.

il piano

Il piano è il film di Polo Menárguez con Antonio de la Torre, Chema del Barco e Raúl Arévalo doppiato da Andrea Lavagnino

Il piano (El plan) è il film diretto da Polo Menárguez dal soggetto El Plan di Ignasi Vidal

La sceneggiatura è di Polo Menárguez ed Ignasi Vidal

Il produttore è Nacho La Casa, mentre Lara Tejela è la produttrice esecutiva.

La casa di produzione è Capitán Araña mentre la distribuzione in italiano è di Movies Inspired

La Fotografia è a cura di Alejandro Espadero ed il montaggio di Vanessa Marimbert.

il pianoI protagonisti di Il piano sono: Raúl Arévalo, Antonio de la Torre y Chema del Barco.

Andrea Lavagnino è la voce italiana di Raúl Arévalo che nel film è  Andrade

Sono le nove del mattino di una calda giornata estiva nel quartiere Usera (Madrid).

 

Paco, Ramón e Andrade, tre amici disoccupati da quando l’azienda in cui lavoravano ha chiuso, decidono di realizzare un piano.

Quando i tre finalmente si ritrovano, un contrattempo impedisce loro di uscire di casa: l’auto di cui avevano bisogno per spostarsi è in panne.

Mentre cercano un altro modo per raggiungere la loro destinazione, vengono coinvolti in una serie di discussioni imbarazzanti

che lentamente disveleranno i loro reciproci non-detti:

Andrade ha appena incontrato per strada una persona la cui assenza lo ha segnato,

Paco sta per scoprire un doloroso segreto del suo matrimonio, e

Ramón è ossessionato da una serie di problemi psicologici che nessuno capisce.

La risposta alle loro domande e la rivelazione delle loro miserie finiranno per cambiare per sempre la loro amicizia.

Nel frattempo, ogni minuto che passa inevitabilmente impedisce loro di eseguire il piano.

Il piano ha ricevuto:

Un candidatura come Miglior attore rivelazione a Chema del Barco nel ruolo di Ramón

Un candidatura come Miglior sonoro per Mar González, Francesco Lucarelli e Nacho Royo-Villanova

Medallas del Círculo de Escritores Cinematográficos

Miglior attore rivelazione a Chema del Barco

 

Un film che alla sua prima proiezione ha suscitato molto scalpore.

Sul film dice De La torre:

Il film intimo inizia come una commedia, ma man mano che la trama procede si macchia di sfumature drammatiche, con piccoli colpi di scena nella sceneggiatura che si concludono con un finale inaspettato.

Un film che critica il maschilismo dal profondo, del maschilismo espone inevitabilmente lo spettatore a situazioni scomode e irritanti.

Ma quello era l’obiettivo della commedia e del film.

Una commedia apparente, con momenti divertenti, che in un’ultima confidenza lascia tutti pietrificati ai loro posti.

Il regista Polo Menárguez aggiunge:

L’idea di questo film è che quando un uomo vede questo, pensa, si rende conto e riflette su fatti che a priori ci sembrano normali,

perché penso che purtroppo ci sembrino normali, e che siano comportamenti che si riscontrano in chiunque.

 È importante vederlo così per capire che il maschilismo e questa cultura eteropatriarcale è radicata nel DNA di un’intera società”.