Mission: Impossible – Fallout il film di McQuarrie con Cruise con le voci di Lavagnino e Borghetti su Italia 1

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Mission: Impossible – Fallout, il film del 2018 diretto da Christopher McQuarrie, va in onda il 27 marzo alle 21.20 su Italia 1.

mission impossible fallout Mission: Impossible – Fallout  è il sesto  della serie Mission: Impossible con protagonista Tom Cruise nei panni dell’agente Ethan Hunt della IMF (Impossible Mission Force).

Tra gli altri interpreti Mission: Impossible – Fallout  ci sono:

Simon Pegg, Rebecca Ferguson, Ving Rhames, Alec Baldwin, Sean Harris e Michelle Monaghan, Henry Cavill, Wes Bentley,  Vanessa Kirby e Angela Bassett.

La sceneggiatura di Mission: Impossible – Fallout   è di Christopher McQuarrie e la produzione di J. J. Abrams, Tom Cruise, Christopher McQuarrie, Jake Myers.

Andrea Lavagnino è la voce italiana di  Sean Harris che nel film è Solomon Lane.

Giorgio Borghetti è la voce italiana di  Wes Bentley che nel film è Erik.

Ethan Hunt riceve a Belfast l’ordine di una nuova missione:

recuperare una valigia di plutonio e scovare i cattivissimi che vogliono metterci le mani sopra.

Sulle tracce di John Lark, il misterioso finanziatore del rapimento di uno scienziato anarchico ed esperto in armi nucleari, ritrova a Berlino i compagni di sempre:

Benji e Luther, a cui salva la pelle compromettendo la missione.

E adesso tocca riparare, lanciandosi sul cielo di Parigi per smascherare Lark e incontrare la Vedova Bianca, un’intermediaria sexy e letale.

Come a ogni missione, niente andrà come previsto.

 

Le riprese di Mission: Impossible – Fallout sono iniziate l’8 aprile 2017 a Parigi.

Cruise ha seguito un intenso training in Texas per imparare a pilotare un elicottero, insieme a Tim McAdams, capo pilota degli Airbus Helicopters, la società che ha fornito il velivolo per il film.

La scena in cui Tom Cruise si lancia da un aereo in skydive a oltre settemila metri di altezza sopra Parigi a una velocità di 350 km/h è stata girata centosei volte,

dall’attore stesso senza stuntman, per avere le tre inquadrature che compongono la scena.

Nell’agosto 2017 durante una scena di Mission: Impossible – Fallout ambientata sui tetti di Londra, Tom Cruise saltando tra due palazzi si è rotto una caviglia.

Cruise ricorda l’episodio così:

Era una frattura complessa. All’inizio i medici hanno detto che ci sarebbero voluti nove mesi per guarire.

Ma io mi sono impegnato al massimo, sottoponendomi a terapia ed esercizi per 10 – 12 ore al giorno, e dopo sei settimane ero di nuovo sul set.

Dopo 10 settimane ero in grado di correre di nuovo, lentamente, ma dopo 12 settimane, saltavo.

Dopo aver passato due giorni a saltare sul tetto della stazione ferroviaria di Blackfriars, non ho potuto camminare per tre giorni”.

Sono stati utilizzati 13 elicotteri in Mission: Impossible – Fallout per spostare la troupe attraverso le montagne.

Lo scontro finale tra Hunt e Walker è stato girato sul Preikestolen in Norvegia, un piccolo altopiano che scende lungo 600 metri in un fiordo.

Cruise è stato il primo attore di un grande film di Hollywood a lanciarsi all’esterno di un Boeing C-17 Globemaster III da un’altezza di 7 chilometri per un salto HALO (High Altitude Low Opening).

Al termine delle riprese, a febbraio 2018, l’unità di skydiving è partita per Abu Dhabi per iniziare l’addestramento con Tom Cruise,

a cui era stato richiesto di effettuare un minimo di 100 lanci prima di girare la sequenza con la tecnica HALO.

Inoltre Cruise e Walker dovevano imparare a usare l’ossigeno nei voli ad alta quota.

A un’altezza di 8.000 metri Cruise e Cavill hanno dovuto necessariamente indossare dei caschi,

ma quelli standard coprono solo la faccia quindi il dipartimento degli attrezzi di scena ha dovuto realizzare un casco speciale in collaborazione con Hewitt.

 “Solo i militari possiedono l’attrezzatura speciale per l’approvvigionamento di ossigeno”,

ha spiegato l’esperto di skydiving.

“Il loro equipaggiamento salvavita è ideato per l’arrivo ad alta quota.

Non è specifico per la caduta libera quindi abbiamo dovuto ideare noi l’attrezzatura che garantisce la fornitura di ossigeno. 

Abbiamo ideato un casco totale completamente inedito”.