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Intervista al Direttore Walter Bucciarelli

Il 2020 si è appena concluso, per la gioia di tanti viste le note vicende. L’Accademia del Doppiaggio si è adattata, fornendo nuovi strumenti e possibilità ai suoi allievi, per poter studiare e seguire i corsi di doppiaggio e ricevere l’adeguata formazione. Questo anno, inoltre, ha portato due grandi novità che accrescono l’importanza dell’Accademia: il corso di laurea magistrale in Doppiaggio, Adattamento dialoghi e Sottotitolaggio, svolto negli studi di Milano in collaborazione con il Ciels di Padova, e il manuale Acting Coach, dedicato al doppiaggio, alla dizione e alla recitazione. Di tutto questo e del futuro ha parlato il Direttore dell’Accademia del Doppiaggio Walter Bucciarelli, nell’intervista della giornalista Sara Morandi.

Il doppiaggio si apre a tutte le etnie

Il doppiaggio è, da anni, in cambiamento. Dai miglioramenti tecnologici, alla gran quantità di prodotti da doppiare, fino all’ingresso di “nuove leve” in questo mondo. Persino i cambiamenti sociali generano novità e opportunità. Da diversi tempo, infatti, le grandi case di produzione estere richiedono l’ingaggio di doppiatori della stessa etnia del personaggio dell’opera da adattare. Una rivoluzione in questo ambito, destinata ad avere un forte impatto.
Una spinta nata in estate quando, negli Stati Uniti, le proteste della popolazione per la morte di George Floyd, afroamericano ucciso dalla polizia di Minneapolis dopo un fermo, diede vita al movimento Black Lives Matters. Le tensioni legate alla questione razziale, hanno portato alla riflessione diversi intellettuali e artisti, compresi quelli legati al mondo del cinema e della televisione.
Queste riflessioni non sono mancate anche nel mondo del doppiaggio. È noto che diversi doppiatori bianchi hanno scelto di non prestare più la loro voce a personaggi di colore o di altre etnie in famosi cartoni animati. Sono i casi di Mike Henry (Cleveland, I Griffin), Hank Azaria (Carl, I Simpson), Harry Shearer (Dr. Hibbert, I Simpson) e Jenny Slate (Missy, Big Mouth). E questo cambio di sensibilità ha portato i vari studio che gestiscono i doppiaggi di queste serie a selezionare in partenza doppiatori della stessa etnia dei personaggi a schermo.
La questione si sta ora spostando anche oltreoceano, dove il problema diventa anche più grande. Infatti, se negli Stati Uniti la questione è relativa solo a serie e film animati e a quei pochi prodotti stranieri di successo, in Europa la quantità di film e serie da doppiare è enorme. Soprattutto in Italia, che della qualità del suo doppiaggio fa da sempre un vanto. Ed ecco che, ad esempio, Disney per i suoi prodotti per Disney+ e Fox sta esigendo doppiatori della stessa etnia degli attori e dei personaggi che andranno a doppiare. Condizione non semplice dato che non sono molti i doppiatori italiani con altre origini, ma che apre una grande porta: vista la domanda destinata a crescere, questa potrebbe essere un’opportunità artistica e lavorativa per tanti ragazzi di origini straniere che vogliono tentare di entrare nel mondo del doppiaggio.

Aquaman 2, vicine le riprese. Francesco De Francesco è Jason Momoa

Il prossimo anno dovrà essere quello del rilancio per il cinema mondiale, fiaccato dalle conseguenze della pandemia che ha ritardato l’uscita di numerosi film molto attesi. Stesso discorso per le riprese di diversi “blockbusters”, tra cui non mancano quelli dedicati ai supereroi.
A breve inizieranno le riprese di Aquaman 2, sequel del film dedicato al “Protettore degli oceani” di casa DC che, oltre alle questioni legate al Covid-19, si porta dietro anche le polemiche su Amber Heard finita nell’occhio del ciclone dei fan che la vorrebbero fuori dal progetto dopo le vicende legali con l’ex marito Johnny Depp (nel frattempo estromesso dalla saga di Animali Fantastici). La Heard resterà al suo posto, così come Jason Momoa, protagonista del franchise.
Il film è stato ritrasmesso in Italia nei giorni scorsi sui canali Mediaset. Per quanto riguarda il doppiaggio, Jason Momoa è doppiato da Francesco De Francesco, ex allievo dell’Accademia del Doppiaggio e ora docente dei nostri corsi, ruolo che riprenderà anche in questo secondo capitolo.

Weekend, su Amazon Prime il film con Sara Ricci

Come già avvenuto con altri film d’Oltreoceano, anche in Italia – vista la perdurante chiusura dei cinema – bisogna affidarsi alle piattaforme di streaming. È il caso di Weekend, thriller psicologico italiano diretto da Riccardo Grandi e uscito su Amazon Prime. Il cast vede la partecipazione di attori italiani come Alessio Lapice, Eugenio Franceschini, Jacopo Olmo Antinori, Greta Ferro e Sara Ricci, attrice e docente per tutti i corsi di doppiaggio tenuti dalla nostra Accademia.
Protagonisti della storia sono quattro amici, rimasti isolati in un rifugio di montagna che si ritrovano a indagare su chi di loro ha commesso un crimine in passato, analizzando nel profondo la loro personalità. Il film è una produzione italo-albanese.

Ci lascia Gigi Proietti

Ci lascia Gigi Proietti. Un fuoriclasse che ha legato il suo nome al mondo del teatro, del cinema e del doppiaggio. Un comico, un drammaturgo, un conduttore uno scrittore, un maestro. Nel giorno dei suoi 80 anni il suo “scherzo” più amaro che, a voler asciugare le lacrime di tristezza, ci fanno capire quanto non fosse banale, nemmeno nella morte.
Gigi Proietti, oltre alle già ricordate lunghe esperienze nel teatro, nel cinema e nella tv, è stato anche un importante doppiatore. È stata la prima voce di Sylvester Stallone nel primo film di Rocky, ha interpretato il Genio nel classico Disney Aladdin, ha doppiato attori del calibro di Richard Harris, Anthony Hopkins, Dustin Hoffman, Kirk Douglas e Donald Sutherland. Negli ultimi anni è stato chiamato a sostituire in Lo Hobbit un altro gigante del doppiaggio italiano come Gianni Musy, scomparso nel 2011, iconica voce di Gandalf (Ian McKellen) nel Signore degli Anelli, convincendo fan e critica.
Un’artista poliedrico che lascia un grande vuoto nel nostro Paese, non solo negli ambienti da lui sempre frequentati ma nell’intera società. Tanto è stato l’affetto della gente quanto la tristezza per la sua scomparsa. “Ringraziamo Iddio, noi attori, che abbiamo il privilegio di poter continuare i nostri giochi d’infanzia fino alla morte, che nel teatro si replica tutte le sere”, disse Proietti alcuni anni fa. E non si può far altro che ringraziarlo per aver fatto partecipare tutti noi ai suoi giochi d’infanzia.

Ex allievi, Sara Vitagliano in Star Wars: The Clone Wars

Sono diversi gli ex allievi della nostra Accademia che, nel corso degli anni, hanno ottenuto ruoli al doppiaggio di film e telefilm arrivati nel nostro paese. Una di queste, Sara Vitagliano, ha da poco completato il doppiaggio di una serie appartenente a un franchise cinematografico conosciuto in tutto il mondo: Star Wars. Si tratta della settima stagione di The Clone Wars, serie che narra i conflitti tra Repubblica Galattica e Separatisti inserendosi, quindi, tra Episodio II ed Episodio III.

Tra i protagonisti personaggi noti come Anakin Skywalker, Obi-Wan Kenobi, Yoda, Padme Amidala e molti altri visti anche nei film ma in maniera differente: la caratteristica peculiare di The Clone Wars è l’essere animata interamente in CGI.

Sara Vitagliano interpreterà un nuovo personaggio che verrà introdotto proprio in questa settima stagione: Trace Martez. The Clone Wars sarà distribuito sulla piattaforma Disney+ dal 24 marzo. Di seguito il trailer:

Riparte la 10a stagione di The Walking Dead

È cominciata lunedì 24 febbraio la seconda parte della 10a stagione di The Walking Dead, la fortunata serie tv di Robert Kirkman. Come da consuetudine, dopo lo stop a metà stagione si ricomincia con l’episodio 9 che riprende le vicende della guerra ai Sussurratori, il gruppo di nemici che sta mettendo a rischio la vita di Michonne, Carol e Daryl. Con loro anche il perfido Negan, che ha mietuto vittime e che, dopo otto anni di prigionia, è riuscito a fuggire.

The Walking Dead riparte, quindi, col solito cast: Norman Reedus è Daryl, Melissa McBride è Carol, Danai Gurira è Michonne. Tra gli attori principali c’è anche Christian Serratos che interpreta Rosita e che è doppiata da Benedetta Degli Innocenti, ex allieva della nostra Accademia. Impossibile non ricordare il protagonista principale delle stagioni precedenti, Rick Grimes, interpretato da Andrew Lincoln e doppiato da Christian Iansante, un personaggio iconico nella storia delle serie tv americane. Altro personaggio importante apparso nelle stagioni 3-4-5 è Il Governatore, che venne interpretato da David Morrisey e doppiato da Roberto Pedicini.

A Star is Born, tanti i doppiatori della nostra Accademia

A Star is Born, tanti i doppiatori della nostra Accademia

C’è molta attesa per il remake di È nata una Stella, “A Star is Born“, diretto, prodotto e interpretato da Bradley Cooper che vede protagonista anche Lady Gaga, cantante di origini italiane tornata a vestire le panni di attrice dopo la sua partecipazione in Sin City – Una donna per cui uccidere.
Un film che nasce da lontano, nel 2011, quando alla regia venne coinvolto Clint Eastwood, costretto poi ad abbandonare il progetto. Bradley Cooper è così diventato attore, regista e produttore di un film che potrebbe già essere un serio candidato ai prossimi Premi Oscar.
A Star is Born uscirà l’11 ottobre in Italia (il 5 negli Stati Uniti) e sarà presentato in anteprima, fuori concorso, al Festival del Cinema di Venezia. Un forte contributo anche dalla nostra Accademia del Doppiaggio. Infatti, Christian Iansante tornerà a prestare la voce a Bradley Cooper per la 20a volta. Presente anche Roberto Pedicini, che sarà Alec Baldwin. Doppieranno il film, insieme ai loro ex docenti, anche i nostri allievi Benedetta Degli Innocenti, che interpreterà la protagonista Lady Gaga, e Francesco De Francesco.
La pellicola è un remake di “È nata una stella“, film del 1937 diretto da William A. Wellman, e terzo rifacimento dopo quelli del 1954 e 1976.

Roberto Pedicini nel nuovo video di Fabio Rovazzi

Roberto Pedicini nel nuovo video di Fabio Rovazzi

Fabio Rovazzi è ormai da anni un fenomeno del web ma, da quando ha scelto di entrare nel mondo della musica, oltre a creare dei veri e propri tormentoni ha anche fatto parlare per i suoi videoclip musicali e per le comparsate da parte di altri personaggi dello spettacolo.
E così, con la sua ultima “Faccio quello che voglio“, tra Gianni Morandi, Massimo Boldi, Eros Ramazzotti, Diletta Leotta e molti altri, compare anche il nostro Roberto Pedicini, voce narrante nel corso del videoclip e protagonista di uno sketch comico proprio insieme a Rovazzi.
Potete vedere il video di “Faccio quello che voglio” qui sotto:

L'Accademia del Doppiaggio alla Bocconi

L’Accademia del Doppiaggio alla Bocconi

Il mondo del doppiaggio: le sfide di oggi e domani“. Questo il tema del seminario che si è tenuto all’Università Bocconi di Milano e che ha visto protagonista l’Accademia del Doppiaggio, la nostra scuola con sede nel capoluogo lombardo, ma anche a Roma, Firenze, Padova e Pescara grazie all’idea del Direttore Walter Bucciarelli e dei doppiatori Christian Iansante e Roberto Pedicini.
L’evento, promosso dal presidente dell’“Associazione Studentesca Bocconi CinemaRiccardo Ferrari, nasce dalla passione degli studenti per la serie tv Suits, un legal drama americano molto seguito dagli studenti della Bocconi impegnati in giurisprudenza e diritto. Per questo motivo è stato invitato Guido Di Naccio, doppiatore formatosi all’Accademia e diventato egli stesso uno dei docenti dei nostri corsi, nonché voce di Harvey Specter, protagonista della serie interpretato dall’attore Gabriel Macht. Insieme a lui, presenti anche il direttore Walter Bucciarelli e Sam Barcellini, titolare a Milano dello studio di registrazione che ospita le nostre lezioni e punto di riferimento nell’ambiente del doppiaggio milanese. Il tutto è stato moderato dal prof. Fabrizio Perretti, docente del Dipartimento di Management e Tecnologia della Bocconi.
Guido Di Naccio ha così soddisfatto la curiosità degli studenti che volevano capire come il doppiaggio si approccia a un prodotto come Suits, pieno di tecnicismi legati alla giurisprudenza americana e, quindi, difficilmente traducibili in italiano: “Lo studio di doppiaggio si è dovuto affidare a un consulente esperto di diritto americano per rendere al meglio certe parole nella nostra lingua e consegnare al pubblico italiano un prodotto fedele all’originale”.
Si è poi passati alla descrizione di una sessione di doppiaggio, con ogni doppiatore che esegue le sue battute, chiamate anelli, andando in sincrono con le labbra dell’attore: “Il doppiatore deve riuscire a registrare in poche prove non ha a disposizione tanti tentativi. Ascolta la voce originale dell’attore in cuffia e doppia in italiano, non facendo una semplice traduzione, ma cercando di riprodurne l’emozione e lo stato d’animo“. Un confronto anche col passato: “Se un tempo i doppiatori vivevano insieme le sessioni, registrando all’interno dello stesso studio tutti i dialoghi, oggi i tempi sempre più stretti e le possibilità tecnologiche portano i doppiatori a registrare solo le loro parti, senza assistere a quelle degli altri“.
Risposte anche alle critiche che spesso vengono mosse nei confronti del doppiaggio, in particolare da chi pensa che sia un ostacolo all’apprendimento delle lingue: “Non è così, permette a un numero vasto di persone di entrare in contatto con un prodotto culturale che, altrimenti, avrebbe una diffusione limitata. Il doppiaggio è sì un tradimento dell’opera originale ma necessario per far immergere lo spettatore nel film, senza costringerlo a distrarsi con eventuali sottotitoli o a conoscere altre lingue. Molti, inoltre, pensano che si doppino solo film in inglese, ma ci sono anche film spagnoli, portoghesi, francesi, tedeschi, giapponesi, koreani: non si possono conoscere tutte le lingue“.
Infine, i relatori hanno spiegato modalità e prerequisiti per diventare doppiatore ed entrare in questo mondo: “Bisogna iniziare dalla dizione, parlare cioè un italiano standard senza inflessioni dialettali e accenti. Sarebbe poco credibile, ad esempio, un prete di New York che parla con un accento toscano. Poi bisogna studiare e imparare, e lo si può fare all’interno di una scuola come la nostra. Fondamentale, prima di scegliere, è conoscere i nomi dei docenti e valutare i loro curriculum, perché è facile improvvisarsi doppiatori su internet, ma poi basta andare su siti specializzati per sapere tutto quello che serve su un doppiatore. Importante è anche l’età: bisogna iniziare presto, perché chi è avanti con gli anni sarà sempre messo in secondo piano da chi, invece, ha iniziato prima e ha anni di esperienza alle spalle“.