A cena con il dittatore è il film diretto da Manuel Gómez Pereira da una sceneggiatura di
José Luis Alonso de Santos, Yolanda García Serrano, Manuel Gómez Pereira, Joaquín Oristrell.
Nel cast di A cena con il dittatore ci sono:
Mario Casas, Alberto San Juan, Asier Etxeandia, Nora Hernández, Óscar Lasarte, Martín Páez, Elvira Mínguez, Toni Agustí,
Eleazar Ortiz, Carlos Serrano, Carmen Balagué, Antonio Resines, Sofía Kofoed, Xavi Francés, Sergio Caballero.
I produttori di A cena con il dittatore sono: Lina Badenes, Roberto Butragueño, Cristóbal García
Mentre i produttori esecutivi sono:
Ana Camacho e Laura Castro Otero.
In Italia il film è distribuito da Officine UBU.
Maurizio Merluzzo è la voce italiana di Mario Casas che nel film è Santiago Medina.
Due settimane dopo la conclusione della Guerra Civile Spagnola, il generale Francisco Franco
ordina un sontuoso banchetto celebrativo all’Hotel Palace di Madrid, trasformato nel frattempo in ospedale militare.
Un giovane tenente, il capo cameriere dell’albergo e un gruppo di prigionieri repubblicani, abilissimi cuochi,
sono costretti a preparare la cena in pochissimo tempo.
Dietro i fornelli, però, prende forma anche un rischioso piano di fuga che potrebbe cambiare il destino di tutti.
Il film si ispira a un episodio realmente avvenuto nei giorni immediatamente successivi alla vittoria franchista,
reinterpretandolo con uno stile che unisce commedia e dramma storico.
L’azione si svolge quasi interamente all’interno dell’Hotel Palace di Madrid,
trasformando il luogo in un vero e proprio teatro di tensioni politiche e umane.
L’opera alterna satira e riflessione sulla dittatura, mostrando come anche un semplice banchetto possa diventare terreno di scontro tra oppressione e
desiderio di libertà.
Mario Casas ha raccontato:
“volevo interpretare un personaggio lontano dai suoi ruoli più noti, si tratta di un uomo convinto di agire nel modo giusto
pur rappresentando l’ottusità del regime.
È un personaggio abituato a eseguire gli ordini e che, poco a poco, comincia a mettere in discussione il mondo che lo circonda.
Sul significato del film ha aggiunto:
“Pensiamo che tutto questo appartenga a un passato lontano, ma continuiamo ancora oggi a portarci dietro molte di quelle eredità.”
Il regista Manuel Gómez Pereira sul film dice:
“Lavoro a questa idea dal 2008. Non è stato un film facile da realizzare, perché in Spagna, quando si vuole parlare della Guerra civile,
tutto diventa più complicato
Ho voluto realizzare una commedia antibellica, necessaria, capace di muoversi tra dolore e sorriso senza banalizzare la tragedia della Guerra Civile.
Un racconto profondamente umano, ambientato in quel fragile momento in cui la pace è dichiarata,
ma la paura continua ad aleggiare.”
Alberto San Juan dice:
“È un film sulla Guerra civile, sulla vittoria del fascismo e sulla sconfitta della democrazia del 1936,
raccontato attraverso una commedia.”

