Lee Miller diretto da Ellen Kura con Stella Musy e andrea lavagnino al doppiaggio

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Lee Miller è il film diretto dalla direttrice della fotografia, Ellen Kura, al suo esordio alla regia.

Il soggetto scritto da Lem Dobbs, Marion Hume, John Collee è tratto da da The Lives of Lee Miller di Antony Penrose.

La sceneggiatura è a cura di Liz Hannah, John Collee, Marion Hume

I produttori sono: Kate Solomon, Kate Winslet, Troy Lum, Andrew Mason, Marie Savare, Lauren Hantz

Le Casa di produzione sono: Sky UK, Brouhaha Entertainment, Juggle Films

Accanto a Kate Winslet nel cast ci sono: Andy Samberg, Alexander Skarsgård, Marion Cotillard, Josh O’Connor, Patrick Mille e Andrea Riseborough.

Stella Musy è al voce italiana di Marion Cotillard che nel film è Solange D’ayen

Andrea Lavagnino è la voce italiana di  Patrick Mille che nel film è Jean D’ayen

Nel Sud della Francia, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, Lee Miller trascorre le sue giornate tra artisti e intellettuali, determinata ad affermarsi come fotografa dopo aver lasciato la carriera da modella.

Con lo scoppio del conflitto si trasferisce a Londra insieme a Roland Penrose e inizia a lavorare per British Vogue, scontrandosi con i limiti imposti alle donne.

Decisa a raccontare la guerra in prima linea, sfida le restrizioni dell’epoca e, dopo numerosi rifiuti, riesce a ottenere l’accreditamento come corrispondente, partendo da sola per il fronte europeo.

Qui incontra il fotografo David E. Scherman , con cui forma un sodalizio professionale destinato a segnare la storia del fotogiornalismo.

Dalla liberazione di Parigi all’ingresso nei campi di concentramento, passando per immagini destinate a diventare iconiche,

il suo lavoro restituisce con forza e sensibilità gli orrori del conflitto, lasciando un segno indelebile nella storia e nella sua stessa vita.

Alcune curiosità sul film:

Si tratta di un progetto durato quasi 10 anni

Infatti, il film è rimasto in sviluppo per circa otto anni prima di essere realizzato.

 Kate Winslet ha pagato di tasca propria due settimane di stipendi per troupe e cast.

Ha anche lottato contro il sessismo a Hollywood; alcuni produttori chiedevano: “Perché dovremmo interessarci a questa donna?”

In Lee Miller c’è una massima fedeltà storica

Winslet ha studiato accento, postura e persino le macchine fotografiche originali usate da Lee Miller.

L’attrice ha continuato a lavorare nonostante un incidente alla schiena durante le riprese.

Kate Winslet sulla Miller dice:

«La cosa più importante per lei era non voltare le spalle… avrebbe potuto smettere, ma non lo ha mai fatto.

Lee ha ridefinito l’idea di femminilità… mettendo da parte bellezza e vanità.

Mi ha ispirato incredibilmente… interpretarla ha cambiato anche me.

Lee Miller non era una diva, ma una testimone della realtà, e il film voleva restituire proprio questo.

Questo è il mio film più personale… rappresenta un capitolo fondamentale della mia vita.»