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Entrare profondamente nello sguardo, nel vissuto, nell’animo di un personaggio, è fondamentale per un doppiatore: il movimento di un labbro, di un occhio, di un sopracciglio, un tremolio lievissimo o un tic più marcato, rivelano tutto un mondo interiore, un universo di esperienze, di emozioni, di storie che vivono in un solo gesto e che devono rivivere in una battuta, una frase o una sola parola.
Il russo Konstantin Sergeevic Stanislavskij fu il primo a dare una svolta alla recitazione teatrale tradizionale, barocca, antiquata e “di maniera”, elaborando un metodo che si basava sull’esternazione delle emozioni attraverso la loro rielaborazione a livello interiore e personale, creando e ricercando un’affinità tra il mondo intimo del personaggio e quello dell’attore attraverso esercizi che stimolassero questo meccanismo.

Anni dopo, Lee Strasberg tradurrà gli insegnamenti di Stanislavskij in un metodo, applicabile al cinema, che diverrà il più noto e utilizzato dagli attori formatisi nel noto Actor’s Studio… tra i tantissimi, spiccano i nomi di Marlon Brando, James Dean, Marilyn Monroe, Paul Newmn, Steve McQueen, Al Pacino, Robert De Niro, Meryl Streep, Susan Sarandom, Anne Bencroft.

Per Strasberg rivivere le emozioni del passato significa esprimerle in ogni minimo gesto, ogni movimento quasi impercettibile, ogni sfumatura espressa dal corpo e dalla voce; il lavoro dell’attore è legato ad un’attenta analisi della psicologia del personaggio e ad una costruzione che si nutre delle esperienze del proprio vissuto.

L’approccio di Strasberg è legato soprattutto al corpo, ma il suo metodo è altrettanto valido per l’uso della voce e risulta utilissimo, dunque, proprio nel doppiaggio. Per questo motivo, il metodo Stanislavskij -Strasberg guiderà gli allievi dell’accademia in tutto il loro percorso, ed in particolare nella prima fase, legata più strettamente agli aspetti della recitazione.
Nella seconda fase le lezioni si trasferiranno in sala di doppiaggio, dove verranno apprese tutte le tecniche del mestiere del doppiatore. Di fronte a leggio, microfono e copione, scorreranno le immagini di film, cartoni animati, documentari, soap e fiction televisive: qui che gli allievi si misureranno con l’originale, prestando loro stessi la propria voce agli attori protagonisti dei filmati.

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